Cristiano Sociali: il Molise non deve morire

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Il Movimento Regionale dei Cristiano Sociali esprime sostegno alla lotta dei lavoratori ITTIERRE e condivide la mobilitazione dei Sindaci della Provincia di Isernia che chiedono interventi straordinari al Governo Nazionale per riconoscere l’area di crisi e stanziare fondi in favore delle imprese che riassumono i dipendenti licenziati della filiera tessile, delle aziende metalmeccaniche e delle altre imprese in difficoltà e in sofferenza.

Il Molise è la terra delle gelosie innate in cui pur di non far fare qualcosa di positivo ci si attrezza per stroncare ogni iniziativa in qualsiasi campo. Non ci si unisce se non per demolire i timidi tentativi di sviluppo, crescita economica e innovazione sociale.
Per questo va salutata come opportunità di rilancio e di riscatto la manifestazione di Isernia, che meritoriamente ha unito amministratori, lavoratori e cittadini su una proposta concreta in difesa del territorio e delle nuove generazioni.
Il Movimento dei Cristiano Sociali si impegnerà a lottare insieme a coloro che hanno a cuore le sorti della comunità molisana sollecitando il Governo Nazionale a rispettare una regione martoriata dalle crisi e devastata dai rancori, dai risentimenti, dagli scontri infiniti e dalle spaccature permanenti.
Solo uniti si potrà ottenere udienza a Roma e si potranno chiedere investimenti in favore dei giovani, per assumere mille persone nella sanità, per difendere gli organici della scuola, per far ripartire la ricostruzione post-terremoto e l’edilizia, per contrastare lo smantellamento dei servizi pubblici, dei trasporti e dell’assistenza sociale alle persone svantaggiate.
Per chi non se ne fosse accorto, il Molise lo stanno uccidendo i molisani con le loro liti sterili, i contrasti inconcludenti e con la violenza degli impotenti che incapaci di costruire qualcosa di buono per il futuro si accaniscono contro se stessi con un masochismo più unico che raro.

P/il Coordinamento Regionale
Michele Nardolillo   

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