Celebrata a Campobasso la 67esima giornata provinciale del Ringraziamento

Si è celebrata in contrada Feudo a Campobasso, presso l’ex plesso scolastico, la 67° giornata provinciale del Ringraziamento, un appuntamento che annualmente si ripete la seconda domenica di novembre e fortemente voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana che sin dalla costituzione di Coldiretti la inserì nel Calendario Liturgico. In un tripudio di bandiere gialle, Eugenio Torchio e Saverio Viola, rispettivamente delegato confederale e direttore di Coldiretti Molise, hanno fatto gli onori casa alle autorità intervenute, nonché ai produttori agricoli provenienti dall’intera provincia di Campobasso, in primis da Contrada Feudo. Dopo l’accoglienza della lunga fila di trattori e mezzi agricoli è iniziato il convegno “Borgo: agricoltura e turismo – per un lavoro libero creativo e partecipativo”, tema questo adottato su proposta di sua eccellenza mons. Giancarlo Bregantini, arcivescovo metropolita della diocesi di Campobasso-Bojano.
Sono intervenuti inizialmente Valentina De Pasquale, a nome dell’associazione di quartiere, e la presidente dell’associazione culturale “Arti e tradizioni Fontana Vecchia”.

Di seguito a preso la parola don Vittorio Perrella, nella sua duplice veste di parroco della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, nella cu pertinenza ricade la contrada Feudo, e di consigliere ecclesiastico regionale della Coldiretti. E’ seguito l’intervento del presidente della Regione Molise, Paolo Frattura, il quale ha dichiarato che questo è il tempo di cominciare a tirare le somme sulla legislatura regionale che lo ha visto impegnato nella sua veste di governatore. Dopo aver ricordato che 138 nuove aziende, guidate da altrettanti giovani molisani, sono state insediate in questi ultimi due anni, ha anche menzionato i dati positivi sia sul piano della ripresa economica della regione, sia su quello di una maggiore presenza di turisti sul nostro territorio. E’ seguito l’intervento di sua eccellenza mons. Bregantini il quale ha tra l’altro dichiarato che: “Bisogna progettare, pensare lontano, essere lungimiranti e guardate con speranza al futuro”. Mons Bregantini ha inoltre esortato il mondo agricolo a consociarsi e a creare quel tessuto cooperativo che purtroppo è ancora carente nella nostra regione.

E’ seguito un dibattito nel corso del quale sono state evidenziate alcune problematiche che purtroppo frenano la ripresa economica della contrada. In primis la mancanza di infrastrutture (la contrada infatti è ancora priva di rete fognaria). Ma il vero problema è dato dalla classificazione catastale dell’intero territorio nell’area edificabile della città, pur essendo questo uno dei territori urbani maggiormente vocati all’agricoltura.
E’ seguito quindi l’intervento del delegato confederale della Coldiretti, Eugenio Torchio, il quale ha voluto rimarcare i notevoli passi avanti fatti dal comparto agricolo molisano e l’impegno di Coldiretti a tutelare gli interessi dei produttori agricoli e la salute dei consumatori attraverso la battaglia per la tracciabilità dei prodotti agroalimentari. Una scommessa questa che, afferma Torchio, ottiene ogni giorno maggiori frutti, dal momento che soltanto in quest’ultimo anno si è già ottenuto l’obbligo della indicazione in etichetta del Paese di mungitura, per quanto attiene tutti i prodotti lattiero caseari, mentre è in stato avanzato l’iter procedurale presso la Ue per l’obbligo dell’indicazione in etichetta nella pasta del Paese di origine del grano duro, per non parlare dell’inizio della procedura inerente l’obbligo dell’indicazione del Paese di produzione del pomodoro per tutti i prodotti di quel comparto.

E’ intervenuto infine il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, che nel frattempo aveva raggiunto contrada Feudo in quanto fino ad allora impegnato in altro evento cittadino, il quale alle sollecitazioni ricevute dagli intervenuti ha assicurato tutto il suo impegno per rivedere, insieme alla Regione, la delicata vicenda della classificazione catastale della contrada, auspicando che l’intero territorio quanto prima possa essere ritenuto zona agricola. A chiusura dei lavori il direttore Viola, che aveva svolto le funzioni di moderatore, ha espresso grande soddisfazione per l’impegno regionale e del Comune di Campobasso a risolvere in tempi brevi il problema della contrada. Ha inoltre dichiarato che anche nel Molise si respira un aria nuova, ed ha portato alcuni esempi di nuove iniziative di cooperazione tra imprenditori agricoli che in questi giorni si stanno affermando. Viola ha infine ringraziato l’associazione di quartiere per la fattiva collaborazione nella riuscita della manifestazione e, nonché l’associazione “Fontana Vecchia” per aver caratterizzato l’intero evento con la presenza degli antichi costumi della città.

E’ seguita la Santa Messa, nel corso della quale all’offertorio sono stati presentati da tutti gli uffici di zona Coldiretti della provincia di Campobasso i prodotti della terra, ed al termine, dopo la benedizione dei trattori, è seguito un momento conviviale offerto da Campagna Amica.

Commenti Facebook