Arresti domiciliari per Camillo Colella, patron di Acqua Santa Croce ed ex candidato in Molise

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Per una presunta evasione di 13 milioni di euro relativi a iva e imposte sui redditi, è finito agli arresti domiciliari Camillo Colella, amministratore delegato di Acqua Santa Croce, marchio conosciuto in tutta Italia il cui stabilimento produttivo ha sede a Canistro in provincia dell’Aquila. I finanzieri questa mattina hanno notificato una misura cautelare emessa dal gip del tribunale di Avezzano, che prevede anche il sequestro di beni immobili e risorse finanziarie per circa 13 milioni di euro. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica e portate avanti dal nucleo di Polizia tributaria sono iniziate nel 2008 con una verifica fiscale.Secondo la ricostruzione degli inquirenti Colella avrebbe effettuato finanziamenti a fondo perduto ad altre società del gruppo, veicolando alte somme di denaro in altre imprese a lui riconducibili, senza pretenderne la restituzione (attraverso rinunce al credito), nell’intento di svuotare le casse della società per non pagare il fisco.

Le precisazioni dell’azienda Sorgente Santa Croce Spa
Le accuse mosse, infatti, riguardano esclusivamente i mancati versamenti fiscali, regolarmente dichiarati e contabilizzati dalla Sorgente Santa Croce Spa, ma non versati alla scadenza in un unica soluzione in quanto la Società ha beneficiato di rateizzazioni con le relative sanzioni, mora e interessi previste dalla legge. Quella di ricorrere alle rateizzazioni è stata una scelta resasi necessaria al solo fine di poter far fronte ai numerosi debiti aziendali ereditati dalla precedente proprietà. Solo grazie ad una attenta gestione aziendale guidata dall’ing. Colella, ad oggi i debiti si sono ridotti di oltre il 50%. Si ricorda che la gestione Colella è iniziata a partire da gennaio 2008. Da quella data ad oggi non è stato licenziato alcun dipendente e nonostante la difficile congiuntura economica degli ultimi anni, l’azienda ha sempre rispettato puntualmente tutti gli impegni a cominciare dalle spettanze dei lavoratori.

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