top of page

“Da Dìke alla Costituzione”: l’arte degli studenti del Liceo Artistico Manzù veste le mura del Tribunale di Campobasso

  • redazione informamolise
  • 7 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Sabato 6 giugno 2026, alle ore 10:00, presso l'Auditorium del Liceo Classico “M. Pagano” in Via Scardocchia a Campobasso, si terrà l'evento di presentazione e inaugurazione del progetto “Da Dìke alla Costituzione - Utopia Necessaria”  L'iniziativa rappresenta il culmine di un percorso Formazione Scuola Lavoro che ha visto collaborare il Tribunale di Campobasso e il Liceo Artistico “G. Manzù” di Campobasso.


Il progetto trae origine da una proposta del Presidente del Tribunale, Dott. Enrico Di Dedda, volta a introdurre le nuove generazioni ai principi fondamentali della Repubblica Italiana (artt. 1-12 della Costituzione).Grazie alla sinergia con il Tribunale di Campobasso, il progetto ha preso vita attraverso una formula innovativa: trasformare le pareti dell'istituzione in uno spazio di narrazione civile traducendo i grandi temi della Giustizia, dell'uguaglianza e della Costituzione in opere d'arte contemporanea, capaci di dialogare con i cittadini e con il territorio."


La sfida è stata raccolta dalla classe IV B dell’indirizzo Arti Figurative del Liceo Artistico “G. Manzù” di Campobasso che, sotto la guida dei docenti, ha realizzato e donato al Tribunale una serie di tele dedicate ai nodi storici, filosofici e letterari del diritto riuscendo a tradurre concetti giuridici in un racconto visivo immediato, unendo l'arte ai valori della legalità e della cittadinanza attiva.


Il percorso visivo si apre con l'eterno contrasto tra giustizia naturale (Dike) e legge dello Stato (Nòmos) incarnato da Antigone e Creonte, tesi che dialoga con il coraggio moderno di Franca Viola, simbolo del rifiuto delle convenzioni oppressive. Prosegue poi con il mito platonico di Zeus ed Ermes sul rispetto e la giustizia come basi della civiltà, accostato al monito di Sant'Agostino contro gli Stati privati di giustizia, ridotti a grandi associazioni a delinquere.


La riflessione sulla forza si esprime nella rilettura di San Giorgio e il Drago ispirata a Donatello, dove il potere si legittima solo come tutela del più debole, mentre l'obiezione di coscienza è affidata alla figura di Tommaso Moro, lo statista che rinunciò al potere per l'integrità morale. Infine, il ciclo celebra l'emancipazione femminile nelle aule giudiziarie con scene di udienze civili e penali ambientate all'epoca di Lidia Poët, prima donna avvocato d'Italia.


L’inaugurazione sarà introdotta e moderata dall'Avv. Emilio Lirangi (Foro di Cosenza) e vedrà i saluti istituzionali dell'Ing. Antonello Venditti (Dirigente del Liceo Artistico), del Dott. Vincenzo Pupilella (Presidente della Corte di Appello di Campobasso) e dell'Avv. Giuseppe De Rubertis (Presidente dell'Ordine Forense di Campobasso).

Il cuore dell'incontro è affidato agli interventi di autorevoli relatori: Mons. Claudio Palumbo (Vescovo della Diocesi di Termoli-Larino), il Prof. Angelo Pio Buffo (Docente dell'Università degli Studi di Foggia) e l'Avv. Fiorella Piacci (Foro di Campobasso). Il loro approfondimento culturale e giuridico sarà scandito da letture tematiche a cura degli studenti del Liceo Classico, pensate per dialogare con la straordinaria forza espressiva delle tele.


Le opere pittoriche esposte non faranno infatti da semplice sfondo, ma amplificheranno visivamente ogni concetto, traducendo la teoria del diritto nell'impatto emotivo dell'arte.


Commenti


bottom of page