Vaccini, Tartaglione (FI) ai Cinque Stelle: fare chiarezza, per il Sud è battaglia di civiltà

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In una comunità nella quale la maggioranza degli individui è vaccinata e quindi immune, anche i soggetti che non possono essere vaccinati perché troppo piccoli o perché hanno malattie che impediscono le vaccinazioni, saranno protetti. In questa prospettiva la vaccinazione rappresenta oltre che una protezione del singolo, anche un atto di solidarietà e di senso civico che contribuisce a migliorare il livello di salute dell’intera comunità”.

Parole scritte dal dall’epidemiologo dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, Alberto Eugenio Tozzi, semplici, chiare e dirette e che invitano tutti a una seria riflessione: in gioco non c’è solo la salute di milioni di persone, qui da salvare c’è appunto lo spirito di comunità, il principio sacro della difesa degli ultimi e dei più deboli. Perché vaccinare in fondo vuol dire non solo tutelare se stessi, ma anche e soprattutto chi ti sta accanto.

E’ un problema di natura territoriale, dato che molte criticità si registrano proprio in alcune aree del Centrosud, e generazionale, perché tocca innanzitutto a noi giovani batterci con forza e determinazione contro la cultura della superstizione e dell’oscurantismo e a favore della scienza, del progresso, del futuro e della verità.

Per tali ragioni, rivolgo un appello ai colleghi parlamentari, in particolar modo ai tanti Cinque Stelle eletti nel Mezzogiorno: in questi casi le bandiere non contano, la questione è universale e non si possono più giustificare silenzi, tentennamenti e ambiguità. Uscite allo scoperto e combattiamo insieme questa fondamentale battaglia di civiltà. Su un tema come l’obbligatorietà dei vaccini non si può certo tacere per sempre e fuggire dalle proprie responsabilità.

Annaelsa Tartaglione – FI

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