Provincia di Isernia: sforbiciata sulle partecipate

Nella seduta del Consiglio Provinciale del 17/10/2017 si è proceduto ad una ulteriore revisione delle partecipazioni societarie da alienare , ai sensi ex art.24 D.Lgs 19/8/2016 n.175 come modificato dal D. Lgs. 16/6/2017 n. 100, dopo la prima “ sforbiciata “ operata dall’amministrazione Brasiello nel marzo 2015. Nella seduta del Consiglio Provinciale del 17/10/2017 si è proceduto ad una ulteriore revisione delle partecipazioni societarie da alienare , ai sensi ex art.24 D.Lgs 19/8/2016 n.175 come modificato dal D. Lgs. 16/6/2017 n. 100, dopo la prima “ sforbiciata “ operata dall’amministrazione Brasiello nel marzo 2015. Come si ricorderà per effetto della relazione “Cottarelli “ il Governo emanò una direttiva che imponeva agli Enti di provvedere alla dismissione di società a qualunque titolo presenti nei bilanci aziendali se non rispettavano alcune regole :

⦁ Eliminazioni di società non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali ;

⦁ Soppressione società composte da soli amministratori o con numero amministratori superiore a quello dei dipendenti ;

⦁ Eliminazione delle partecipazioni in società che svolgono funzioni analoghe a quelle svolte da altre società partecipate ;

⦁ Aggregazione di società di rilevanza economica per favorire conseguimento economie di scala ;

⦁ Contenimento dei costi di funzionamento anche mediante la riduzione delle relative remunerazioni ;

⦁ Soppressione di società che non raggiungono una soglia di fatturato di almeno 500.00 €;

⦁ Soppressione di Società che  hanno riportato perdite reiterate nel quinquennio precedente.

In Provincia di Isernia le partecipazioni societarie ammontavano ad oltre 15 società con una dotazione di personale che, nel corso degli anni, ha superato le 50 unità.Di queste , fatta eccezione della partecipazione al GAL Molise rurale, nata da poco per la nuova programmazione del Leader plus, resta in vita solo una società derivante dalla fusione per incorporazione di SFIDE con COPRIS che prenderà il nome di Ambiente e servizi , che conserva i requisiti previsti dalla normativa statale.Una sforbiciata dolorosa ma necessaria – chiosa il Presidente Coia – con la riforma delle province e con i prelievi forzosi dello Stato , abbiamo pensato di conservare una sola società che , in prospettiva , può rivelarsi utile a gestire funzioni sovracomunali oggi già svolte dalle province di diverse regioni ( Rifiuti, risorse idriche, Trasporti locali, Centrali committenza, Procedure concorsuali ) .Rispetto alla prima revisione del 2015 sono state eliminate altre società : la Sopros , società che si occupava di verifica e controllo impianti termici, (51 %  quota provincia), i cui 4 dipendenti sono confluiti nella società unica regionale ; avviata , inoltre, la fusione per incorporazione delle due società SFIDE società per lo sviluppo locale  ( 51 % Provincia ) con COPRIS  Consorzio nato per la gestione rifiuti che ancora gestisce in convenzione impianto selezione e compostaggio rifiuti di Tufo Colonico (37,50 % Provincia ).Decisa dal Consiglio anche la fuoriuscita dal Consorzio industriale Isernia-Venafro ( 45.5 % Provincia ) e dal Consorzio del Giardino della flora appenninica ( 25 % Provincia ).Un taglio necessario – ribadisce il Presidente Coia – si pensi che solo nel 2015 la partecipazione della Provincia in 10 partecipate ci è costata oltre 475.500 €. Abbiamo inoltre abbattuto indennità agli amministratori e consulenti con un drastico contenimento costi. Una cura dimagrante che consente oggi una maggiore snellezza e ci ha consentito di raggiungere l’equilibrio del bilancio nonostante i tagli e i prelievi forzosi operati dal Governo Centrale.

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