MAM: il governo regionale sappia diminuire i costi produttivi con più qualità per recuperare la competitività

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Siamo fiduciosi che il neo Governatore Toma non dimentichi dello stato drammatico in cui versa la nostra Agricoltura, quella che durante la campagna elettorale ha avuto modo di conoscere e mette nelle mani capaci ed esperte l’importante delega del settore primario di questa Regione.
Persona che sappia riallacciare il dialogo e il rapporto di fiducia con i produttori agricoli e le loro Organizzazioni tutte e con le Istituzioni che da molti anni ormai non esiste più. Riallacciare quindi la fiducia dispersa tra i lavoratori della terra e la Regione; gli imprenditori del settore ormai sono nel lembo più difficile degli ultimi vent’anni: essi non risultano negli elenchi dei disoccupati, ne tra gli esodati e tanto meno tra i pensionati. Sono solo sottoccupati. Lavoratori cosiddetti autonomi che svolgono almeno dieci ore di lavoro al giorno e alla fine dell’anno devono ricorrere ad un aiutino della misera pensione dei vecchi in casa, diversamente il debito si accumula.
Il Direttivo del MAM riunitosi di recente, nell’esprimere molta fiducia nel nuovo Governo Toma, ma nel contempo rivolge un accorato appello alla Regione nel suo insieme, che metta in atto subito una terapia d’urto per evitare che i bilanci delle aziende agricole passi di competenza Equitalia; attivando subito strumenti legislativi mirati al ripianamento delle passività delle aziende agricole a tutto il 2017, diluendolo a lunga rateazione; procedere con immediatezza alla soluzione dei Consorzi di Bonifica con una nuova norma di riordino degli importanti Enti e farlo con l’assenso delle Organizzazioni Agricole.
Attivare una Nuova Politica Agricola Regionale che abbassi i costi produttivi, migliorare la qualità dei prodotti e migliorare i ricavi degli operatori agricoli; Riattivare l’Agroindustria nei luoghi di produzione per evitare che i prodotti locali vanno in altre regioni e quindi ivi trasformate favorendo esclusivamente il loro indotto; adotti un piano pluriennale per il ripristino di servizi esseziali nelle campagne: strade, rete idriche ecc.
Il settore primario, per lungo tempo ignorato e abbandonato in particolare in molise, va reintrodotto nell’agenda delle iniziative politiche programmatiche di primissimo intervento. Il MAM confida nella nuova classe politica, del suo Governo ed in particolare del suo Presidente Toma.

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