Lega : dimissioni di altri tre coordinatori cittadini, per contrasti con Mazzuto

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Continua inesorabile l’emorragia nella Lega molisana, una lunga storia che sembra infinita dove, da una parte ci sono i dirigenti locali che vivono i problemi nel territorio, quelli di tutti i giorni irti di difficoltà e, dall’altra parte, il coordinatore regionale della lega Mazzuto sempre più distante e distinto dai veri problemi dei cittadini, dalla politica della Lega e dallo stesso Salvini.
A dimettersi in nettissimo contrasto con Mazzuto, i coordinatori Iamartino (Sepino), Boccardi (Casacalenda) e Granieri (Colletorto), ben tre dirigenti che legatissimi alla Lega, a Salvini e ad Aida Romagnuolo, hanno deciso di gettare la spugna come responsabili della lega dei loro comuni, un atto irreversibile scaturito per l’atavica inattività dello stesso Mazzuto, ma anche per una serie di errori che vedono la Lega molisana sempre più a rimorchio delle altre forze politiche presenti in Consiglio Regionale. “Insomma, Mazzuto, pur di conservare l’incarico di assessore regionale esterno, perché non eletto, sembra preferire dedicarsi ad altro”. I dimissionari, contestano a Mazzuto, innanzitutto il non aver voluto presentare una lista della Lega alla provincia di Campobasso dove, quasi sicuramente, avrebbe fatto il cappotto per i tantissimi amministratori vicini alla stessa Aida Romagnuolo. Amministratori comunali, – continuano i tre – che sfiduciati e preoccupati dai comportamenti di Mazzuto in questa fase sono al palo, perchè sanno che in caso di vittoria a decidere chi dovrà sedersi a tavola dopo aver gli altri apparecchiato, sarà sempre Mazzuto, ovvero la stessa persona che si è seduto come assessore in Giunta regionale, prendendo il posto di Aida Romagnuolo. Contestano inoltre a Mazzuto, la sua immotivata ed ingiustificata contrapposizione nei confronti di Aida Romagnuolo, posizione dettata molto probabilmente, solo dall’invidia. Naturalmente, i dirigenti resteranno nella lega e sosterranno ancora di più l’azione politica di Matteo Salvini e di Aida Romagnuolo.

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