La Regione promuove iniziative progettuali all’interno degli Istituti di pena e sul territorio

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Percorsi di inclusione sociale e lavorativa per le persone in esecuzione penale e di sostegno alle famiglie con particolare riferimento a quelle con figli minori: la Regione promuove iniziative progettuali all’interno degli Istituti di pena e sul territorio.
Si è svolto il 20 giugno presso la sede dell’Assessorato regionale alle politiche sociali un incontro tra l’Assessore Mazzuto, la struttura regionale, i Direttori degli Istituti di pena di Campobasso, Larino e Isernia, dell’Ufficio per l’Esecuzione penale esterna (UEPE) e un rappresentante del Centro di Giustizia Minorile per condividere e concordare il percorso da seguire per la presentazione di proposte progettuali alla Cassa delle Ammende in risposta ad un avviso pubblico concertato tra la stessa Cassa e la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome.
“Pur non trattandosi di importi particolarmente rilevanti – al Molise sono assegnati 130 mila euro oltre ad una quota di cofinanziamento del 30% -sono risorse che, opportunamente orientate ed utilizzate, possono contribuire, in aggiunta ad altre iniziative già in corso, ad offrire risposte concrete alle persone in esecuzione penale o in esecuzione penale esterna e dare una boccata di ossigeno ai responsabili degli Istituti , dell’UEPE e, per quanto riguarda i giovani adulti, al Centro di Giustizia minorile” ha dichiarato Mazzuto.
L’Assessore regionale ha inoltre chiarito che l’avviso è indirizzato a realizzare percorsi di formazione professionale, di inclusione sociale e di inserimento lavorativo, interventi per le famiglie dei soggetti in esecuzione penale, con attenzione particolare a quelle con figli minori, , allo sviluppo di servizi pubblici per il sostegno alle vittime di reati, la giustizia riparativa, la mediazione penale.
Proprio su quest’ultimo tema è stata rimarcata l’assenza di servizi dedicati sul territorio molisano e la necessità di porre rimedio a tale carenza.
Per Mazzuto “ è di fondamentale importanza il consolidamento di una rete partenariale che veda coinvolti, oltre alle istituzioni, anche le organizzazioni del Terzo settore, impegnato su questi argomenti, gli enti di formazione, le Caritas diocesane”.
I presenti hanno concordato di aggiornarsi a breve per lavorare ad una proposta progettuale articolata da presentare entro la scadenza dell’avviso fissata per il 18 settembre.

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