I tagli apportati dal governo di destra LEGA-M5S ai fondi per la riqualificazione delle periferie penalizzano fortemente il Molise

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Come è noto, nel “milleproroghe” il governo ha apportato tagli per 28 milioni ai fondi per la riqualificazione delle periferie, riducendoli, per quanto riguarda i due capoluoghi molisani, da 46 a 18 milioni (10 a Campobasso, 8 a Isernia), nel contesto di una drastica generalizzata riduzione dei finanziamenti inizialmente previsti a tale scopo.
L’attuale governo, pertanto, accentua una tendenza di lunga durata alla riduzione degli investimenti pubblici, che penalizza per ragioni strutturali (Vedi le anticipazioni al rapporto 2018 dello SVIMEZ) prevalentemente il Mezzogiorno e, nell’ambito di questo, il Molise. Infatti il taglio incide su una situazione che ha visto il Molise subire una devastazione di proporzioni “greche”: caduta del PIL 21,5%; dal 2007 al 2014 e unica Regione con variazione negativa del PIL (-0,1%) nel 2017 (SVIMEZ).
Il governo “pentaleghista” conferma così tutta la sua protervia antimeridionalista e antisociale.
Da ultimo, resta da osservare la incongruità degli unici due progetti esecutivi predisposti dall’amministrazione comunale di Campobasso e quindi finanziabili (consistenti, l’uno nella predisposizione di piste ciclabili, l’altro nella realizzazione di un orto botanico) rispetto alla necessità di intervenire con opere strutturali nei confronti dei problemi di degrado largamente presenti in città.

SILVIO ARCOLESSE
SEGRETARIO PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA-MOLISE

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