Bando periferie, Filippeschi: Legautonomie chiede ai deputati di correggere il testo

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“La sospensione dei fondi per la riqualificazione delle periferie e di altre aree sensibili in 96 città italiane è una scelta fatta a danno delle città e delle comunità che lede patti sottoscritti e azzera tanto lavoro già compiuto. In vista dell’imminente voto alla Camera del Milleproroghe che contiene lo stop al bando periferie, Legautonomie chiede con forza ai deputati, e al governo, di correggere il testo già approvato dal Senato e di liberare le risorse già approvate e impegnate”. Così in una nota il presidente di Legautonomie Marco Filippeschi.
“Il blocco degli investimenti programmati avrebbe gravi conseguenze immediate e future, afferma Filippo Poleggi .Basti pensare al coinvolgimento di soggetti privati che, in molti progetti approvati, di cui tanti già in parte cofinanziati, hanno espresso il loro impegno finanziario e operativo con la sottoscrizione delle convenzioni. In questo caso l’ente locale si esporrebbe a possibili e pesanti richieste di risarcimento e lo Stato a rispondere ad una sequela di atti giudiziari infinita. Tutto ciò comporterebbe anche la non meno grave perdita di fiducia verso i progetti di collaborazione tra pubblico e privato.”
“Legautonomie – conclude Filippeschi – si schiera a fianco dei Comuni, condivide l’iniziativa promossa dall’Anci, garantendo il suo sostegno, con l’obiettivo di contrastare una decisione sbagliata che crea un grave conflitto fra istituzioni. Il recupero delle periferie e la rigenerazione urbana rappresentano un obiettivo primario per tutte le amministrazioni comunali, di qualsiasi colore politico, che perseguono obiettivi di sostenibilità e d’innovazione generando investimenti così importanti per la nostra economia”.

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