Molise di qualità/ Oleificio M.Oli, dalla passione all’innovazione

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Molise di qualità è un’iniziativa del gruppo Terminus volta a far conoscere prodotti e servizi molisani di particolare pregio e attenzione nella loro realizzazione. Per saperne di più i lettori potranno contattarci ai seguenti recapiti: 0874.98926 (sede di Campobasso), 0875.85240 (sede di Termoli) o inviare mail a:moliseccellenza@gmail.com.

Per i lettori di ‘Informamolise’ che vorranno prenotare e acquistare i prodotti e i servizi di ‘Molise di qualità’ saranno riservate delle promozioni specifiche dalle aziende inserite nel progetto. Oggi vi proponiamo l’azienda oleificio M.oli di Giovanni Passarelli.

L’oro verde italiano, l’olio extra vergine d’oliva, è presente nella nostra Regione fin dai tempi dei Romani. Innumerevoli le citazioni e celebrazioni del nostro olio nei testi degli antichi, da Marco Terenzio Varrone a Catone il Censore, da Strabone a Plinio il Vecchio, passando per i poeti Quinto Orazio Flacco e Giovenale.

Nel 2004 finalmente l’olio extravergine molisano è stato premiato con la DOP Molise, che riconosce la sua qualità e le sue caratteristiche legate alla storia e alla cultura del territorio.

Le piccole dimensioni della nostra Regione vedono impegnate ben 13.711 ettari per l’olivicoltura con oltre 2 milioni e 710 mila piante di ulivo. Le zone più vocate sono sicuramente la provincia di Campobasso, soprattutto nella parte a sud del capoluogo e la valle de Biferno, le distese a nord-ovest di Isernia, specialmente nella piana di Venafro dove si trova il primo parco regionale nato per salvaguardare il patrimonio olivicolo del territorio di Venafro. La filiera olivicola comprende oltre 100 frantoi e tra questi oggi vi presentiamo un piccolo frantoio sito nel territorio di Mirabello Sannitico che si è fatto riconoscere per la sua grande qualità e per avere puntato sulla cura e la diffusione di una delle cultivar locali, lo “sperone di gallo”.

L’Oleificio M.Oli di Giovanni Passarelli è prima di tutto un frantoio a ciclo continuo, che si è distinto negli anni per le doti stesse del titolare che con passione e professionalità porta avanti la molitura a ritmo pieno e continuo. Durante questo periodo, infatti, si può trovare Giovanni giorno e notte tra i macchinari a dirigere e sorvegliare il corretto svolgimento della produzione di olio, sua e di chi si affida al suo lavoro.

Due i prodotti, il monocultivar (lo sperone di gallo) e il blend (che raggruppa diverse varietà locali di olive tra cui olivastro, gentile e leccino….). Da quando ha rilevato il frantoio Giovanni ha puntato sul prodotto locale valorizzando una cultivar tipicamente molisana e facendola conoscere in Italia e non solo. Una tipologia di olio che grazie ai suoi sentori di carciofo, cicoria e pomodoro si sposa benissimo con piatti a crudo. Per le sue caratteristiche, infatti, si consiglia di non usare questo profumato olio nella cottura. Il blend è un olio più versatile che ben si sposa con i piatti caldi e freddi ed è adatto alle diverse cucine.

La piccola azienda ha sempre garantito grande qualità e attenzione a tutte le fasi della produzione, dalla potatura degli alberi alla raccolta finendo con il passaggio in frantoio fino all’imbottigliamento. Negli anni passati, grazie alla partecipazione a diverse fiere di settore, si è fatto conoscere in giro per l’Italia, portando l’olio nei migliori ristoranti. Da un anno ha però cambiato politica di vendita. I suoi clienti sono i consumatori finali. L’obiettivo è quello di arrivare direttamente nelle case dei consumatori finali offrendo il prodotto al meglio della conservazione e ad un prezzo più abbordabile perché senza intermediari. La partecipazione a diversi concorsi ha dato l’ufficialità della qualità degli oli, soprattutto dello sperone. Si è difatti quasi sempre classificato tra i primi tre posti e vincendo diversi riconoscimenti molisani e non solo.

La storia di Giovanni con il lavoro del frantoiano e con le olive può essere definita come una vera e propria storia d’amore. Il suo interesse inizia quando ventenne si innamora della bella figlia del frantoiano del paese. All’epoca il frantoio era sito al centro del paese ed era un punto importante e di raccolta per tutto il paese. Nonostante svolgesse altri lavori durante la campagna olearia si dedicava al lavoro in frantoio seguendo le direttive dei futuri suoceri.

Con gli anni la sua passione per questo lavoro è diventata sempre più forte fino a quando non ha rilevato l’intera attività apportando grandi cambiamenti. In primo luogo la sede stessa del frantoio si è spostata fuori dal paese, seguendo anche le nuove normative sulla sicurezza e sullo smaltimento dei residui. Ha introdotto il ciclo continuo portando un decisivo miglioramento alla qualità della molitura ed infine ha creato un brand lanciando sul mercato il suo olio, cosa che il vecchio frantoio non aveva mai fatto lavorando principalmente conto terzi.

Giulia Enrica D’Ambrosio

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