Angoli del Molise/ spaccato di tempi antichi con i “Carri Allegorici” a Frosolone (video)

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di Mariateresa Di Lallo e Tina Piano*

Frosolone è un comune italiano di 3.084 abitanti della provincia di Isernia.Il centro abitato risale all’epoca medievale: in un documento custodito a Montecassino e risalente alla prima metà del secolo XI compare, fra i punti di riferimento della zona, un torrente detto aqua Freselona; nel 1070 l’Abate Vulturnense Giovanni Marsicano acquista da tal Berardo di Giovanni di Pietrabbondante una serie di chiese e fondi agricoli per il Monastero di Santa Colomba di Frosolone, dal che si deduce che questo scomparso insediamento monastico benedettino doveva essere piuttosto importante e dipendeva dall’Abbazia madre di S. Vincenzo al Volturno; a Frosolone sarebbero stati processati e imprigionati alcuni fraticelli molisani: la loro detenzione sarebbe avvenuta nel “castello”, l’attuale palazzo baronale.


Palazzo baronale: inizialmente castello medievale (citato, nei documenti, come castrum Frisuloni), fu sede principale dei feudatari di Frosolone finché non venne acquistato agli inizi dell’Ottocento dalla famiglia Zampini[26]. Raynaldo di Pietrabbondante lo amministrò nel 1100, con rendita di 120 once d’oro. Il palazzo ha una struttura massiccia in pietra, con una parte quadrangolare intonacata, e il resto del corpo rettangolare alternato tra pietra e intonaco, con loggiato cinquecentesco e quattro grandi arcate.

Chiesa Santa Maria Assunta


Chiesa Madre di Santa Maria Assunta: ha origini medievali, e la prima consacrazione è del 1309. Nel 1456 subì danni per il terremoto del 4 dicembre, e i lavori di trasformazione si conclusero nel 1531. Nel 1805 il terremoto detto “di sant’Anna” danneggiò la chiesa, che fu riconsacrata nel 1877. La chiesa ha una pianta rettangolare, con campanile turrito arricchito da una cuspide napoletana a cipolla. La facciata è suddivisa da paraste che alternano la parte moderna intonacata dagli elementi medievali in pietra. Il portale è arricchito da vetri dipinti. L’interno barocco è a navata unica, con semicupola presso il transetto.


Chiesa di San Nicola: chiesa rinascimentale, ha pianta rettangolare a navata unica, longitudinale. La facciata ha lineamenti curvi a semicerchio presso la sommità, abbellita da portale semplice in pietra. L’interno ha un dipinto del santo, datato 1660.


Chiesa di San Pietro: inizialmente era la chiesa dell’adiacente convento dedicato a santa Chiara, rimodellato dopo il terremoto del 1456. Ricevette il titolo di chiesa parrocchiale dopo la distruzione in seguito al terremoto del 1805 dell’originaria chiesa di San Pietro, situata nell’attuale Largo Vittoria. Della chiesa originaria sono stati conservati i parametri sacri, e opere quali la statua dell’Immacolata (1750), il dipinto del Sacro Cuore di Duprè, e il gruppo scultoreo della Sacra Famiglia. La facciata, in marmo, è stata realizzata negli anni 40 del Novecento dall’allora parroco Giuseppe Maria Trillo.

Chiesa S Pietro Apostolo


Fuori del centro storico, in quello che oggi è il cuore del paese, sorge la Fontana dell’Immacolata, decorata da pittoreschi mascheroni, con annessi lavatoi laterali. Della metà del secolo scorso, è caratteristica per l’uso impeccabile della pietra calcarea squadrata, espressione di un antico artigiano locale.


Artigianato
Famosi in Molise e fuori regione ” i coltelli” di frosolone, cesellati a mano, un artigianato tipico che da secoli viene tramandato di generazione in generazione. Forbici e coltelli, nella singolarità della lavorazione, diventano veri e propri “pezzi d’arte” dell’artigianato, frutto di una tecnica antica e secolare che ha conoscuito momenti esaltanti.
Verso la fine del 1800 questa attività manifatturiera, dava lavoro a centinaia di addetti ed ancora nella prima metà del 1900 si contavano circa ottanta botteghe artigiane.Ogni anno, dal 1996 in poi, durante il mese di agosto, viene organizzata nelle strade del centro storico, nei locali che un tempo ospitavano botteghe artigiane, una mostra-mercato nazionale delle forbici e dei coltelli. Notevole è l’affluenza di pubblico che porta a Frosolone visitatori da ogni parte d’Italia.

Festa del Primo Agosto con la tradizionale sfilata dei Carri Allogorici. Giunge alla 43° edizione la sfilata dei Carri allegorici a Frosolone, durante la quale i carri realizzati dai frosolonesi sfileranno per le vie del paese e metteranno in scena episodi, personaggi e momenti di vita del passato.
I carri inizieranno a sfilare dalle 18:00 ma già dall’ora di pranzo presso lo stand della Pro Loco di Frosolone sarà possibile gustare baccala e peperoni.
La tradizione rimanda a quando i pelelgrini si recavano presso la Chiesa di san Rocco ( sede del Terz’Ordine Francescano, inclusa tra le chiese dove richiedere l’indulgenza plenaria).




La sfilata dei carri allegorici, che si tiene ogni anno i 1° di agosto prende spunto proprio dal carro che sfilava per le vie del paese per ricordare che quello era un giorno speciale. oggi i carri sono oltre dieci e vede la partecipazione di ogni fascia d’età. Molto suggestive le scene che vengono riproposte su ogni carro, uno spaccato di vita quotidiana di un tempo, nelle scenografie, negli utensili, nei costumi.
La sfilata vede anche la presenza di alcuni dei gruppi folkloristici molisani.

Video 1

Video 2

*Di Lallo -giornalista, ricercatrice ed esperta di tradizioni popolari del Molise
*Piano -ideatrice del progetto e marketing -Terminus

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