Salvini: «Subito flat tax e quota 100. Per me nessun limite all’uso dei contanti»

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Il vicepremier all’assemblea di Confesercenti: «Sulle tasse si parte dai redditi degli imprenditori per arrivare alle famiglie. Cedolare secca e stop Imu per i negozi sfitti»
di Giuseppe Alberto Falci www.corriere.it

Quando si accomoda davanti all’assemblea dei piccoli imprenditori della Confesercenti per circa un’ora Matteo Salvini abbandona la veste ufficiale di ministro dell’Interno e indossa ufficiosamente quella di ministro dell’Economia. Il suo intervento ha come obiettivo quello di rassicurare la categoria sulle promesse in campo fiscale. Salvini non entra nello specifico, non si sofferma in sostanza su quali potrebbero essere le coperture – ad esempio sulla cosiddetta «pace fiscale», una sorta di condono dalla quale gli esperti leghisti credono di poter recuperare 35 miliardi di euro il primo anno e 25 miliardi il secondo anno – ma più semplicemente sciorina alcuni punti del contratto di governo stipulato con i cinquestelle.

Contanti e pensioni
Ma davanti all’Assemblea della Confesercenti il vicepremier vuole conquistare la platea e prova a spingersi oltre. Salvini infatti ipotizza la cedolare secca e l’eliminazione dell’Imu per i negozi sfitti, che vengono definiti dal vicepremier «una follia». Per riuscire nell’impresa desidera fiducia e tempo anche perché, ironizza, «sono al governo da 12 giorni». Nel corso dell’intervento c’è spazio anche per uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale della Lega: l’eliminazione della legge Fornero. Come? «La smonteremo pezzo per pezzo, introducendo da subito la quota 100: 41 anni di anzianità contributiva credo siano sufficienti». A un certo punto esce dal perimetro del contratto di governo e fa una proposta che sarà quasi certamente oggetto di dibattito all’interno della maggioranza gialloverde. «Per me – spiega Salvini – non ci dovrebbe essere nessun limite alla spesa per denaro contante: ognuno è libero di pagare come vuole e quanto vuole».

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