Governo alla prova. Conte: “Basta business dei migranti, daspo per corrotti e corruttori”

Il premier in Senato presenta il discorso programmatico: “Pontenzieremo la legittima difesa. Saremo fautori di un’apertura alla Russia, stop a sanzioni. Taglio a vitalizi e pensioni dei parlamentari”. Lungo applauso dell’aula nel passaggio sul contrasto alle mafie

di MONICA RUBINO www.repubblica.it

“È un momento importante per me e per il Paese, avverto pesante la responsabilità”. Sono le prime parole del premier Giuseppe Conte al suo arrivo al Senato, dove oggi verrà votata la fiducia al governo giallo-verde. “Bisogna offrire risposte concrete ai bisogni dei cittadini”, esordisce il presidente del Consiglio nell’illustrare il discorso programmatico nell’aula di Palazzo Madama. “Oggi ci presentiamo a voi per chiedere la fiducia a favore non solo di una squadra di governo ma di un progetto per il cambiamento dell’Italia”, continua Conte. E aggiunge: “Assumo l’incarico con umità e determinazione, mosso solo da spirito di servizio. Da noi un cambiamento radicale di cui siamo orgogliosi. Io sarò garante del contratto, come avvocato che tutelerà l’interesse dell’intero popolo italiano”. Dinfende i partiti di maggioranza: “Le forze politiche che integrano la maggioranza di governo sono state accusate di essere populiste e antisistema. Se populismo è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo”. Poi continua: “Vogliamo essere pragmatici. Ascolto, esecuzione e controllo saranno i tre pilastri dell’azione di governo. La prima preoccupazione del governo saranno i diritti sociali, progressivamente smantellati negli ultimi anni. I cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, a un reddito minimo di cittadinanza, a pagare in maniera semplice tasse eque. Metteremo fine al business dell’immigrazione cresciuto a dismisura sotto il mantello della finta solidarietà”.

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