Shoah. Emilio Izzo:la rovina dei giovani sono i grandi

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E’ proprio vero che la rovina dei giovani sono i grandi! Nel giorno della memoria, sempre più pregno di finzioni e apparizioni, sempre più ricco di facciata senza contenuto, sempre più palcoscenico per passerelle disgustose, sempre più svuotato del suo significato a beneficio di persone senza scrupoli e desiderose di rifarsi un’immagine, sempre più ricco di soggetti che predicano ampiamente la libertà, l’uguaglianza, il rispetto, la democrazia, la tolleranza, la fratellanza, la condivisione e la solidarietà, a dispetto di una totale inversione di proporzionalità nelle condotte quotidiane, mi è bastato vedere le lacrime copiose e irrefrenabili di una giovanissima  ragazza, seduta due poltrone più in la rispetto alla mia (nell’aula magna dell’Università degli Studi del Molise ad Isernia), durante la proiezione di un filmato realizzato da suoi coetanei per rappresentare l’orrore perpetrato dai nazisti con l’aiuto dei fascisti nei confronti degli ebrei durante l’ultimo conflitto mondiale. E tanto mi basta!

L’iniziativa, voluta e realizzata con grande impegno da parte dei giovani dell’associazione Tikané Assiem, da anni segna una netta differenza tra i quanti parlano e chi fa i fatti!  A loro va tutta la mia personale ammirazione ma, ancor più, il mio abbraccio altrettanto commosso va a quella giovanissima che, difronte alle immagini delle tante giovani vite massacrate dai nazisti, ha espresso un sentimento vero, un’angoscia tremenda, un trasporto irrefrenabile. Giovani che, se non guastati dai grandi, tirano fuori quello che di buono c’è in loro. E tanto c’è! Tanto e spontaneo dettato anche dalla paura che un giorno tutto ciò potrebbe accadere anche a loro e ai loro cari, ai loro amici. Ed allora chi potrà occuparsi delle loro giovani vite, delle loro aspettative, dei loro svaghi? Chi potrà difendere la loro giusta rivendicazione al divertimento, alla gioia, agli amori? I grandi, quelli che predicano giustizia e razzolano prepotenze, arroganze, angherie? Le lacrime di quella ragazza mi hanno toccato e hanno rinnovato il mio credo in un mondo migliore. E a me tanto basta!

Emilio Izzo

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