Riserva Regionale Naturale del Torrente Callora come occasione di sviluppo

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La Riserva Regionale Naturale del Torrente Callora in territorio di Roccamandolfi, voluta e gestita da Italia Nostra onlus sez di Isernia racchiude stupende e profonde incisioni in cui scorrono torrenti dagli scenari emozionanti.


L’area, ai piedi del Miletto entrò a far parte delle aree protette molisane , inclusa nell’Elenco Ufficiale delle Aree Protette nazionali (EUAP) già dal lontano l 2003, proposta da Italia Nostra anche come punto di partenza per la tutela e la salvaguardia dell’intero versante del Matese molisano è “ una realtà ambientale che non mostra tracce di frequentazioni attuali e che si presenta con una bellezza intatta, con luoghi di aspetto selvaggio, dominata dal famoso ed castello medioevale che contribuisce a dare fascino ed interesse storico alla zona”


Una serie di brevi itinerari turistici in si sviluppano in una realtà ambientale segreta e ben conservata , con il paesaggio delle profonde gole plasmate dall’acqua cristalline dei torrenti Callora, Fornello e Torrone; una serie ininterrotta di cascate e scivoli che si gettano nelle pozze, le cosiddette marmitte dei giganti, spettacoli geologici di valore scientifico ed una volta ritrovo per gli abitanti di Roccamandolfi nel periodo estivo .
Oggi il corso del torrente è patria indiscussa di torrentisti, provenienti da ogni regione; su internet, i giudizi degli amanti di tale sport che la ritengono una delle gole più affascinanti per tale attività sportiva con praticanti sempre più numerosi .


La profonda incisione è ben visibile dal ponte sospeso in corde di acciaio, richiamo di centinaia di visitatori, che attraversa una delle gole al di sotto dell’imprendibile castello medioevale , in alto sulla rupe.
La Riserva Regionale è alle spalle dell’abitato di Roccamandolfi, stupendo borgo che ha conservato le tipologie dell’abitato con i manti di copertura completamente in coppi di argilla, ed intatto l’impianto urbanistico con vicoli, stradine e gradinate con pavimentazioni, alcune ancora in pietrame locale.


Ora è diventata una realtà a livello nazionale per gli amanti del torrentismo. Sui siti internet degli appassionati di questo sport l’area è reputata una delle più affascinanti dell’Italia.


L’iincontro di sabato 15 – afferma il sindaco di Roccamandolfi Giacomo Lombardi – è un primo momento per ravvivare l’interesse per questo gioiello naturale, che possiede ancora delle potenzialità tutte da scoprire e da valorizzare.

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