Polizia di Stato – Isernia: bilancio dei controlli di fine settimana. Sicurezza “partecipata”

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Week-end di controlli per la Polizia di Stato in Provincia.

I servizi predisposti dalla Questura di Isernia nel fine settimana hanno interessato, in particolare, i luoghi ritenuti punti di ritrovo di giovani per la movida, con una capillare attività prevenzione e di controllo del territorio, nell’ottica di garantire ai ragazzi e alle loro famiglie un fine settimana tranquillo.

Complessivamente, sono stati effettuati 21 posti di controllo con l’impiego di 14 pattuglie: 290 le persone controllate, delle quali 90 con precedenti di polizia, e 138 i veicoli. Contestate diverse infrazioni al Codice della Strada e ritirati alcuni documenti di guida/circolazione per mancanza della prevista assicurazione di responsabilità civile obbligatoria.

Prezioso l’ausilio delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine dotate dell’innovativo “Sistema Mercurio”, che consente la lettura ottica delle targhe dei veicoli in sosta o in circolazione e, quindi, un immediato riscontro nei terminali di Polizia.

Nuovo impulso è stato dato anche all’attività del Poliziotto di Quartiere che, attraverso un contatto diretto e quotidiano con le famiglie e con proprietari degli esercizi pubblici, in particolare nel centro storico, ne recepiscono istanze e segnalazioni.

Venerdì sera, inoltre, in Piazza Carducci, la Polizia è stata presente con il camper (ufficio mobile) istituzionale. Molti i curiosi residenti e di passaggio che hanno avvicinato il personale della Questura per chiedere informazioni e segnalare alcune problematiche della zona.

Il Questore di Isernia Roberto Pellicone ha voluto intensificare la presenza della Polizia di Stato sul territorio nelle molteplici forme possibili proprio con l’obiettivo di migliorare il rapporto di fiducia tra istituzione e cittadini, attraverso il radicamento territoriale e la conoscenza diretta dei problemi locali, nella consapevolezza che il contributo fattivo dei cittadini rende più efficace il lavoro delle forze di polizia.

Sono questi i presupposti della “sicurezza partecipata”, che assicurano tranquillità sociale e aumentano la percezione della sicurezza da parte dei cittadini, coinvolgendoli direttamente.

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