L’Avo ha consegnato 200 piantine alle pazienti e a tutto il personale del Veneziale

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All’ospedale di Isernia i pazienti non vengono mai lasciati soli e questo anche grazie al grande lavoro che svolge l’Avo. L’associazione dei volontari ospedalieri, come ogni anno, nella giornata dell’8 marzo scorso ha voluto riservare un’attenzione speciale alle donne ricoverate, oltre che alle dottoresse, alle infermiere e a tutto il personale al femminile.
Le operatrici dell’associazione hanno confezionato delle piantine di primule per dare un tocco di colore a questo evento. Gli omaggi floreali sono stati consegnati a tutte le degenti e allo staff del Veneziale. Inoltre sono stati donati degli splendidi segnalibri, adornati da disegni che raffiguravano delle mimose. Un pensiero è stato rivolto a ogni donna che si trova, suo malgrado, ad affrontare le pene di una malattia e anche a coloro che quotidianamente si spendono per alleviare le sofferenze delle pazienti.
Complessivamente sono state consegnate 200 piantine e la scelta è ricaduta sulle primule per evitare che la ‘classica’ mimosa potesse creare degli effetti nocivi, quali allergie.
Il CSV Molise, centro di servizio per il volontariato, ha appoggiato fortemente questa iniziativa e fornito il proprio contributo per il confezionamento dei materiali offerti.
«Questa giornata, come tutte quelle che organizziamo, aveva l’obiettivo di dare il nostro sostegno morale ai pazienti – ha spiegato Simona Bianco, segretaria dell’associazione e volontaria Avo -. Lo facciamo di consueto, organizzando dei turni settimanali. In quelle ore i volontari stanno accanto ai malati del Veneziale. Inoltre possiamo contare sulla collaborazione di un gruppo di persone che si occupa della promozione di eventi annuali, come quelli che si tengono nelle festività natalizie e pasquali, in occasione della giornata del malato e, appunto, l’8 marzo, festa della donna».
Le signore ricoverate hanno apprezzato molto questo gesto e in corsia si è creata un’empatia tale tra loro e i volontari che l’atmosfera è diventata pregna di emozioni.
«Molte pazienti si sono commosse – ha proseguito Simona Bianco -. Siamo felici di portare un pochino di sollievo. Noi promuoviamo queste manifestazioni per far capire loro che non sono persone isolate dal mondo: quello che c’è all’esterno lo portiamo all’interno, in modo tale da far sentire tutti parte del mondo. Nessuno deve avere la sensazione di essere da solo, in una stanza. Uno dei nostri motti è: “Sappiamo che ci siete”, per questo ‘festeggiamo’ fuori dal’ospedale e anche all’interno, insieme ai degenti».
Sempre nella giornata dell’8 marzo l’Avo di Isernia ha fornito un contributo all’open day promosso dal reparto di Ostetricia e Ginecologia. L’evento ha riscosso notevoli consensi da parte dell’utenza, che ha trovato nel personale e anche nei volontari un punto di riferimento per avere informazioni utili sui servizi svolti dall’unità operativa.

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