Europa Creativa: fondi per migliaia di artisti e professionisti e del mondo culturale

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europacreativaPiù fondi europei per migliaia di artisti e professionisti nei settori che abbracciano: cinema,  televisione, musica, letteratura, arti dello spettacolo e patrimonio culturale. Questo è, quanto previsto dal programma “Europa creativa” che avrà la durata di sette anni a partire dal prossimo mese di gennaio 2014. Il programma, disporrà di 1,46 miliardi di euro, con l’obiettivo di promuovere la diversità culturale e linguistica dell’Europa, aiutando nel contempo il settore artistico e creativo ad adattarsi all’era digitale e alla globalizzazione offrendo nuove opportunità per raggiungere un mercato e un pubblico internazionale più ampio. Beneficiari circa 250.000 artisti e operatori del settore che condivideranno le creazioni di là dai confini nazionali grazie ai finanziamenti che permetteranno la divulgazione d’iniziative ad ampio raggio.

Le quali, faranno conoscere la creatività e l’estro nell’ambito di festival dove saranno proiettati tra l’altro film e materiale fotografico.  A dare ulteriore input all’iniziativa saranno tradotti 4.500 libri e altre opere letterarie dove “i creatori” potranno farsi conoscere sulla scena internazionale. Sempre nello stesso ambito sono stati confermati i progetti di lunga data, quali: le Capitali europee della cultura, il Marchio del patrimonio e le Giornate del patrimonio europeo, così come i cinque premi dell’UE per il patrimonio culturale, l’architettura contemporanea, la letteratura, la musica e il cinema. Il tutto, in considerazione che i settori artistico e creativi svolgono un ruolo fondamentale nell’economia europea, tant’è che rappresentano il 4,5% del PIL dell’Unione dove sono impiegate oltre 8 milioni di persone. Si tratta di un’iniziativa che contribuirà a creare non solo posti di lavoro, ma rilancerà la crescita delle piccole e medie imprese del settore che, grazie ai finanziamenti, potranno sviluppare le competenze necessarie nell’era digitale migliorando la capacità lavorativa su tutto il territorio dell’Unione europea.  Massimo Dalla Torre

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