Emergenza Covid/per aiutare le donne ampliare i congedi parentali e di paternità

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Una recente indagine della Ong WeWorld ha messo in evidenza come per le donne, madri e lavoratrici, la vita in Italia è complicata, nel periodo della pandemia lo è diventata ancora di più, sono esse le principali vittime della crisi sanitaria , il 60% delle donne intervistate dichiarano di occuparsi da sole della cura di figli, anziani e disabili, contro il 21% degli uomini.

La pandemia ha aggravato la situazione, già molto critica, in cui solamente una donna su due lavora e i figli sembrano rappresentare un ostacolo alla piena occupazione femminile, con l’11% di madri che non ha mai lavorato e con un tasso di abbandono del lavoro, dopo la nascita di figli, che va dall’11% per le donne con un  figlio, al 17% per quelle con due e al 19% per chi ha ne ha tre o più.

Anche Istat nel suo rapporto ha evidenziato un calo di occupazione femminile di 99mila unità, nel confronto tra il secondo trimestre 2019 e lo stesso periodo del 2020, 470.000 lavoratrici hanno perso l’impiego su un totale di 841.000 posti di lavoro persi; su 100 posti persi, il 55,9% apparteneva a una donna.

Le madri, dopo la nascita di un figlio, nel lungo periodo perdono il 53% del loro stipendio, solo il 21% dei congedi parentali viene chiesto dai padri, a fronte del 79% dei congedi richiesti dalle donne.

A ostacolare l’occupazione femminile si aggiunge una mentalità patriarcale ancora profondamente radicata e diffusa che conferisce alle donne il ruolo di caregiver, addette alla cura e all’accudimento di anziani e bambini.

La fuoriuscita, seppur temporanea, delle donne dal mercato del lavoro incide sulle possibilità di carriera, sugli stipendi e sulla formazione permanente.

Ci vorrebbe una politica rivolta ad estendere i congedi a tutti i lavoratori, non solo dipendenti ma anche autonomi di ogni tipo e ai lavoratori dipendenti del pubblico impiego, per superare l’ingiusta discriminazione che al momento permette solo ai lavoratori dipendenti di usufruire del congedo.

Il potenziamento dei congedi di paternità̀ e parentali porterebbe benefici considerevoli anche per la salute della madre, dei figli e del padre stesso.

Creare un congedo parentale per i padri non solo avrebbe una ricaduta immediata in termini di conciliazione e condivisione, ma l’avrebbe anche in termini di occupazione femminile.

Alfredo Magnifico

Segretario Generale Confintesa Smart

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