Bonus assunzioni 2016 secondo la legge di stabilità, cosa cambia

Si tratta di un bonus assunzioni “light” quello voluto dal disegno di legge di Stabilità 2016, la decontribuzione per nuovi assunti a tempo indeterminato è confermata anche per i contratti che saranno stipulati l’anno prossimo, ma il beneficio sarà solo per due anni (e non più tre). Le imprese potranno risparmiare il 40% dei contributi con un tetto annuale più che dimezzato: 3.250 euro rispetto agli attuali 8.060. Da gennaio potrebbero rientrare in gioco gli altri incentivi che, secondo il test di convenienza elaborato dal Sole 24 Ore , risultano più competitivi, almeno dal punto di vista economico, rispetto al nuovo bonus. Si tratta però di aiuti su target specifici (ad esempio, quelli rivolti a donne e lavoratori over 50 disoccupati) oppure come quelli legati alla riassunzione dei lavoratori in mobilità, che spariranno a fine 2016 o più complessi da gestire. In ogni caso, per valutare la convenienza delle singole agevolazioni, bisogna considerare anche le durate massime degli incentivi, che vanno da 18 a 36 mesi.
Decontribuzione 2016
Lo sconto sul versamento dei contributi è riconosciuto sulle assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016, per un periodo massimo di 24 mesi (2 anni). Sono esclusi contributi e premi INAIL. Per i contratti stipulati fino al 31 dicembre 2015 valgono le regole della manovra dell’anno scorso: esonero contributivo al 100% fino a un tetto di 8060 euro, per tre anni. E’ sempre l’INPS a erogare l’incentivo.

Esclusioni
L ’agevolazione non viene applicata alle assunzioni di lavoratori che nei 6 mesi precedenti sono stati occupati a tempo indeterminato (presso qualsiasi datore di lavoro) e non spetta se nel 2015 è già stata applicata l’esenzione contributiva prevista dalla legge 190/2014. Niente bonus neanche se il dipendente nei 3 mesi precedenti la data di entrata in vigore della Legge Stabilità , quindi durante l’ultimo trimestre 2015, ha avuto un contratto a tempo indeterminato con una società controllata o collegata o facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

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