Cucina e dintorni/ In cucina il Molise guarda al ‘nuovo’

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Nella regione da sempre poco avvezza alla modernità, cioè il Molise, tutti hanno sempre cavalcato l’onda lunga della tradizione a tutti i costi, peraltro senza sbagliare. Il Molise si è fatto un nome proprio grazie alla conservazione delle tradizioni culturali ma anche gastronomiche; il detto ‘la ricetta è questa, perché l’ho appresa da mia nonna’ è stata sempre la parola d’ordine non solo tra la gente comune, ma anche tra gli addetti ai lavori. Ora siamo in periodo di cambiamenti epocali e il nuovo’ che travolge tutto interessa anche la nostra regione, creando però un dualismo forte tra chi si mantiene ancorato (o forse arroccato) all’impossibilità di cambiare e rinnovarsi e chi vuole ‘altro’, dove per ‘altro’ s’intende un nuovo modo di gestire il gusto e di rapportarlo ad una platea più vasta di quella regionale. Anche dalle nostre parti nascono e crescono ristoranti che, partendo dalla tradizione, guardano anche all’innovazione: è, appunto, la tradizione rivisitata, termine usato anche a sproposito, ma nel caso specifico indice di giusto equilibrio tra vecchio e nuovo,o, se preferite, antico e moderno. I media si muovono anche verso il Molise e lo fanno proprio guardando a questa nuova corrente di pensiero, che dalle nostre parti avrà sempre maggiori difficoltà ad affermarsi rispetto ad altri, ma che oramai è parte integrante di un processo inarrestabile che porta verso un gusto che sia ‘globale’, mantenendo un’identità locale. E’ la sfida da intraprendere per rimanere sul mercato; chi la saprà raccogliere ed interpretare darà al Molise ed alla propria azienda nuova linfa nel settore di maggior sviluppo in chiave futura, quello turistico- gastronomico. LA RICETTA DELLA SETTIMANA. Questa volta mi piace pubblicare una pietanza preparata modificando leggermente la ricetta originale. Minestra di grano con soffritto di ortaggi. Mettere in pentola poca acqua e portare ad ebollizione, quindi aggiungere il grano e, quando l’acqua inizierà ad evaporare, aggiungere uno o due mestoli di brodo vegetale e continuare a far cuocere. In una padella preparare il soffritto con olio, scalogno, peperoncino, zucchine, sedano, patate, pomodorini e carote. Verso la fine cottura versare gli ortaggi nella pentola con il grano e aggiungere prezzemolo fresco. In impiattamento aggiungere altro peperoncino.

Stefano Manocchio

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