Target Unimol interviene in merito alla situazione del Terminal Bus

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Anno 2018, Europa, Italia, Molise. La mattina arrivano a Campobasso migliaia di persone grazie al corposo ed efficiente trasporto pubblico extraurbano. Una volta arrivati alla stazione dei pullman le opzioni di spostamento sono diverse, infatti si può optare per il moderno passaggio pedonale che conduce al centro della città, oppure si può usufruire del servizio di trasporto pubblico locale con linee che portano in diversi punti della città, senza considerare il servizio taxi e i servizi di car sharing. Prima di spostarsi dal Terminal bus è d’obbligo una visita al centro commerciale costruito con ingenti fondi pubblici proprio nella sede di partenza e arrivo dei bus.
Questo è quello che sarebbe dovuto succedere se ad amministrare la cosa pubblica, a Campobasso e in Molise ci fosse stata una classe dirigente qualificata, tenendo conto che su Campobasso, cittadina di pochi abitanti sono da sempre ricaduti un’infinità di fondi in quanto capoluogo di Provincia e di Regione e che ci troviamo nel secondo Paese più industrializzato d’Europa. Accade invece che una volta arrivati a Campobasso l’unica soluzione per muoversi non è il TPL (Trasporto Pubblico Locale) bensì il più antico TPS (Tacco, Punta e Suola) che permette di spostarsi ovunque con emissioni in atmosfera di CO2 ridottissimi.
A Campobasso nel 2018 dopo vent’anni dalla sua costruzione, il centro commerciale del Terminal non è mai entrato in funzione, si trova anzi in avanzato stato di degrado. Il passaggio pedonale che venne costruito in tempi biblici è ancora chiuso e le navette che trasportano i passeggeri fino al centro città stavano per essere soppresse a causa di una bagarre tra politicanti locali, arrecando gravi disagi a quanti usufruiscono di tale fondamentale servizio pubblico. Fortunatamente il servizio è stato garantito!
Come gruppo di rappresentanza studentesca Universitaria, Target Unimol, ci dichiariamo indignati e perplessi dell’incapacità gestionale ormai evidente in ogni settore e ci chiediamo come sia possibile che non si riesca ad organizzazione il servizio di trasporto pubblico locale a Campobasso, nonostante viviamo in un’era tecnologica avanzata. E pensare che in occasione delle campagne elettorali i vari statisti di turno ci propinano soluzioni semplici a grandi problemi strutturali e poi non si riescano a garantire i servizi minimi.
Ci teniamo a dimostrare la nostra indignazione perché l’attuale situazione arreca un danno evidente all’immagine della nostra Università nei confronti degli studenti pendolari, soprattutto in piena campagna immatricolazioni, come noto basata proprio sui trasporti gratuiti, venendosi a creare il paradosso che si viaggia gratis fino al Terminal e poi si rischia di non trovare la navetta che ti porta in centro!
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