S.Martino in Pensilis/ La Carrese non si svolge, paese in rivolta

E’ caos politico-istituzionale a San Martino in Pensilis, dopo il diniego da parte delle autorita’ preposte a far correre la tradizionale carrese. Questi i fatti: prima la Prefettura e poi il Tar avevano negato la possibilita’ a far tenere la tradizionale corsa dei carri, tradizione secolare e fortemente sentita nel comune bassomolisano. Dopo le proteste vibrate delle autorita’ locali, anche con l’appoggio formale di quelle spirituali, tutto era stato demandato alla commissione di vigilanza, che dopo aver tenuto un intero paese sulle spine, aveva dato il via libera. Nel mentre i cittadini avevano proposto di assumersi tutte le responsabilita’  in caso di incidente; e, lo ricordiamo, e’ proprio un grave incidente  ad aver determinato la decisione di Prefettura e Tar. Evidentemente la commisisone di vigilanza non puo’ sopravanzare quella della Prefettura, se e’ vero che i carri non sono partiti ‘stoppati’ dalle camionette di pubblica sicurezza. Nel paese regna il caos: il sindaco Caravatta ha rassegnato le dimisioni per protesta e la popolazione e’ infuriata. Sulla sicurezza pubblica decide la Prefettura e la corsa per il momento non si terra’. Dopo la bufera, si dovra’ trovare una soluzione che coniugi la garanzia di incolumita’ per cittadini e partecipanti alla carrese con il prosieguo di questa tradizione che e’ nel sangue stesso della popolazione e non puo’ essere rimossa di punto in bianco. Solo la serenita’ d’animo, la forza e la coerenza e l’assoluta volonta’ da parte di tutti di risolvere il problema potranno permettere il ripristino di una situazione di normalita’ e la pace tra popolazione locale ed istituzioni pubbliche. Intanto anche ad Ururi, presumibilmente per gli stessi motivi, la carrese del 3 maggio non si correra’

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