Riorganizzazione di Poste Italiane, la Uil denuncia: razionalizzazione di servizi con tagli di zone e personale

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La  scrivente  O.S. dopo il 13 giugno 2016, giorno dell’avvio del nuovo progetto PCL, (da noi non firmato) con la presente denuncia che tale riorganizzazione è una vera e propria RAZIONALIZZAZIONE dei servizi con tagli di zone e di personale (39 unità, nella sola Provincia di Campobasso).

Trascorso un anno dall’implementazione del servizio di recapito a giorni alterni e analizzando i risultati conseguiti, l’Azienda Poste Italiane S.p.a. sul territorio molisano ha prodotto quanto segue:

  • caos organizzativo nella gestione del recapito ad un anno di distanza, (due zone messo notificatore non ancora assegnate per la titolarità, riduzione delle linee plus che passano da 7 a 4 su CB e la chiusura del CSD di Bojano e di Venafro per lasciare Casacalenda);
  • un servizio universale offerto ai cittadini in modo discriminante (cittadini di serie A e cittadini di serie B);
  • incertezze per molti dipendenti che attualmente risultano sposizionati;
  • una esternalizzazione di una parte del servizio inesitate in centri urbani ben serviti dalla rete logistica di Poste italiane.

Intanto l’Azienda di servizi più grande del Paese, continua ad incrementare le proprie commesse stringendo accordi con Imprese leader nel settore dell’e-commerce; la stessa, con una decisione unilaterale e senza nessun confronto con le parti sociali, ha provveduto ad esternalizzare una parte del servizio di gestione delle inesitate affidando lo stesso ad accollatari esterni. Perché scippare il lavoro ai propri dipendenti???.

E’ doveroso ricordare che, un progetto di politica occupazionale, debba necessariamente coinvolgere attraverso un confronto le OO.SS..

In una Azienda dove sono presenti unità Part-Time e a tempo determinato, un processo di esternalizzazione non può che essere dannoso per i lavoratori precari e per lo sviluppo dell’intero comparto.

Se questo disegno è l’inizio di una politica tesa a dismettere tale servizio, la UILPOSTE Molise non potrà che schierarsi dalla parte dei lavoratori a salvaguardia dei posti di lavoro e incalzare l’Azienda affinché desista da politiche poco attente allo sviluppo aziendale e territoriale.

Lo sviluppo di una regione passa attraverso la funzionalità dei servizi.

Segreteria Regionale UILPOSTE Molise

Giuseppe Contento

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