Mercati Contadini/ Coldiretti: quello di Campagna Amica di Campobasso funge anche da aggregatore sociale

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I mercati di Campagna Amica non sono solo punti vendita dove acquistare ottimi prodotti a km zero ma anche luoghi privilegiati di aggregazione sociale. Il dato emerge da uno studio Coldiretti/Censis presentato oggi al Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato dalla Coldiretti in corso di svolgimento a Villa d’Este di Cernobbio. Infatti, in controtendenza con l’andamento generale, sono trentuno milioni gli italiani che non hanno mai fatto la spesa sul web, non volendo rinunciano al contatto diretto con i produttori per avere maggiori opportunità di scelta, poter toccare con mano i prodotti ma anche per avere un’occasione di socializzazione.

 

Tra chi ha fatto almeno una volta la spesa in un farmer market, evidenzia lo studio Coldiretti/Censis, sono 8 milioni quelli che dichiarano di recarsi tra i banchi dei produttori anche e soprattutto per incontrare persone, socializzare e trovare occasioni di convivialità. Il risultato è che in molte realtà i mercati contadini hanno affiancato o addirittura sostituito i bar come luogo di ritrovo.

“Ciò – osserva il delegato confederale di Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli – accade anche al nostro mercato coperto di Campagna Amica a Campobasso, dove i consumatori hanno modo di instaurare un rapporto diretto  con i produttori, a garanzia della bontà dei prodotti che acquistano. Spesso, poi, fra i più affezionati frequentatori del mercato, che ha anche un’area food dove poter pranzare con appositi menù a km zero preparati con i prodotti in vendita al mercato – aggiunge Spinelli – sono gli anziani, che nella spesa dal contadino trovano anche una soluzione ai problemi di solitudine”.

 

Ma la spesa “non virtuale” è spinta anche da un’altra tendenza che, secondo lo studio Coldiretti/Censis, vede una componente sempre maggiore degli italiani che non si accontenta di farsi portare a casa il cibo ma vuole risalire all’origine di quel che mette in tavola, approfondendo la conoscenza della filiera e cercando il contatto diretto con i produttori e i loro territori.

 

Un’espressione di questo fenomeno è rappresentata dal boom del turismo enogastronomico che ha ormai raggiunto numeri da record, tanto da essere entrato stabilmente negli stili di vita degli abitanti del nostro Paese. Secondo lo studio Coldiretti/Censis sono 38 milioni gli italiani che nel 2018 hanno frequentato almeno una volta una sagra di prodotti locali, mentre in 26 milioni hanno scelto di trascorrere appositamente le proprie vacanze in territori che ospitano eccellenze enogastronomiche. Sono inoltre 23,7 milioni i cittadini del Belpaese che hanno partecipato, secondo Coldiretti/Censis, ad eventi e serate di degustazioni di prodotti o vini, e 23 milioni coloro che hanno soggiornato almeno una volta in agriturismo.  Un fenomeno favorito anche dalla nascita in Italia di una rete unica a livello internazionale per dimensioni e caratteristiche che ha esteso la sua presenza dalle fattorie ai mercati, dai ristoranti al cibo di strada, dagli agriturismi agli orti urbani.

Complessivamente, spiega Coldiretti, la rete di Campagna Amica è composta da 7502 fattorie, 1187 mercati, e 2352 agriturismi. Nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica si trovano prodotti locali del territorio, messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto di precise regole comportamentali e di un codice etico ambientale, sotto la verifica di un sistema di controllo di un ente terzo”

 

“Acquistare prodotti a chilometri zero – afferma il direttore regionale di Coldiretti Molise, Aniello Ascolese – è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale. Al nostro Agrimercato di Campobasso – spiega Ascolese – organizziamo spesso eventi e giornate a tema con la partecipazione anche di scolaresche, come è accaduto nella giornata del miele, quando abbiamo illustrato praticamente ai bambini la smielatura, o la giornata della canapa, con tutti i prodotti a base di questa inusuale essenza, o anche la giornata della Tintilia, per far conoscere a tutti il nostro vitigno autoctono, solo per citarne alcuni. Questi – conclude Ascolese – sono solo alcuni esempi della multifunzionalità dei mercati di Campagna Amica che sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”.

 

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