Il caso/ Emergenza personale sanitario al Centro Fibrosi cistica

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Riceviamo e pubblichiamo

“Dove e come dobbiamo curarci? Da mesi chiediamo risposte chiare, ma ci hanno abbandonato: sappiamo solo che, senza il centro di Fibrosi Cistica in Molise, per noi vengono meno le cure vitali“.

Eccellenza e precarietà del personale: centro a rischio chiusura. Il Centro Regionale del Molise per la Fibrosi Cistica è un fiore all’occhiello del P.O. Cardarelli di Campobasso. Pazienti e genitori sono molto grati al personale che fino ad oggi ha garantito le attività del centro nonostante la carenza di organico rispetto agli standard europei che la stessa legge 548/93 garantisce. Da molti mesi la Direzione Asrem aveva promesso un medico, un fisioterapista e un infermiere ma ad oggi sono state solo promesse. Il commissario alla sanità molisana nonché Ex-Presidente della Regione Molise Paolo Di Laura Frattura è riuscito a chiudere anche il laboratorio per il Test del Sudore, non rinnovando il contratto ad una Professoressa Biologa e non rinnovando l’accordo con l’Università del Molise a costi quasi zero. Per tale motivo adesso sono costretti a recarsi fuori regione per fare un test del sudore. In questi mesi il Centro FC ha seguito i Pazienti affetti da F.C. e dell’Endocrinologia Pediatrica nonostante i seri problemi di salute che la Responsabile del centro ha dovuto sostenere. Il centro F.C. dispone di una palestra per la fisioterapia e apparecchiature all’avanguardia (spirometria) e di un ottimo laboratorio per il Test del sudore che non vengono utilizzati.

Il Centro segue attualmente circa 40 pazienti molisani affetti da fibrosi cistica. Inoltre, affluiscono allo stesso centro circa mille pazienti provenienti anche da fuori regione per le malattie endocrine pediatriche e da patologie rare. Ancora una volta, siamo costretti a chiedere delle soluzioni definitive: personale esperto, per garantire il diritto alla salute e all’assistenza dei pazienti, pretendendo nero su bianco.  Ma c’è un aspetto da sottolineare: «Questo Centro F.C. fa risparmiare alla Regione Molise la mobilità extra regionale perché i pazienti molisani se non venissero curati a Campobasso (dove c’è l’unico reparto molisano di FC) sarebbero costretti a curarsi fuori regione con un esborso al quanto oneroso per il Molise. Alcuni addirittura erano in cura nei centri fuori regione e sono potuti tornare nel Molise grazie a questo centro. Noi non vogliamo tornare ad essere l’unica regione in Italia a non avere un centro di riferimento. Ora però bisogna andare oltre, trovare il personale medico e paramedico dedicato e le risorse per una giusta ricollocazione anche strutturale».

Purtroppo, i timori espressi da tanti mesi con la direzione sanitaria Asrem si sono concretizzati, se tali problemi non vengono risolti in breve tempo il centro sarà costretto a sospendere le cure e i ricoveri per carenza sia di personale medico che infermieristico. Di conseguenza ne risentiranno negativamente anche le altre attività garantite dal centro (assistenza quotidiana, prevenzione, ricerca, diagnosi).

La fibrosi cistica è una malattia molto grave: i pazienti non possono permettersi sconti e abbandoni da parte delle istituzioni, non si ammalano solo quando i medici sono in ospedale. Speriamo che si possa trovare una soluzione definitiva, anche perché la chiusura del Centro rappresenterebbe un enorme spreco di denaro pubblico investito e del lavoro fatto a tutt’oggi.

L’auspicio è che l’ennesimo appello non rimanga inascoltato e lo faccia suo interessandosi e risolvendo il problema insieme con la nostra associazione il nuovo Presidente Donato TOMA, rinnovandogli gli Auguri per la sua elezione.

Il Presidente Lifc Molise Onlus

Carmine D’Ottavio

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