I sindacati scrivono ad ATM: quali azioni intraprenderà l’Azienda per adempiere al proprio dovere?

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Le scriventi OO.SS., nonostante l’avviso esposto in bacheca, hanno dovuto prendere atto che anche la successiva scadenza, indicata dall’azienda, del 16 c.m., per il pagamento del rimanente 50% della mensilità di Dicembre 2014 e della mensilità del mese di gennaio del c.a., scadute rispettivamente il 12/01 ed il 12/02, è saltata. Ci risulta, anche, che il ritardo sarebbe dovuto a mancati trasferimenti di “oneri aggiuntivi”, che la regione si sarebbe impegnata a trasferire tali oneri e che solo al ricevimento di tali rimesse si sarebbe proceduto al pagamento degli arretrati. Premesso che i lavoratori hanno e prendono impegni in base alle entrate mensili delle retribuzioni, le scriventi fanno presente che l’irregolarità dei pagamenti e le promesse non attuate rendono ancora più precarie le già difficili condizioni economiche ed espongono i lavoratori stessi a ripercussioni negative in ambito sociale e familiare. Inoltre, in considerazione delle dichiarazioni pubbliche dell’assessore ai trasporti e l’offerta di arbitrato (dalla società rifiutata) per risolvere la controversia, le OO.SS. deducono che la pretesa di tali ulteriori oneri potrebbe non essere fondata e, comunque, di non facile soluzione, rammentano anche che in precedenza, nonostante gli introiti cospicui (vedasi il paragone con il costo chilometrico della Liguria, quasi pari a quello molisano – 2.12 contro 2.09 -, anche se con un costo del lavoro notevolmente inferiore del 22,5% ), il regolare pagamento dello stipendio era una chimera.
In definitiva, considerata l’incontestata ordinaria rimessa regolare della regione e, quindi, la possibilità di retribuire almeno parte dello stipendio, chiedono quali siano le azioni che l’azienda intende intraprendere per adempiere il proprio dovere e, perlomeno, la presentazione di un budget con i relativi flussi d’entrata e d’uscita, al fine di avere un quadro chiaro della situazione. All’ente regionale, che legge per conoscenza, reiterano la richiesta  di sanzioni, anche per il notevole mancato versamento al fondo previdenziale di categoria “Priamo”.

Giglio Pasquale Faisa-Cisal

Sardo Giuseppe Fit-Cisl

Mastropaolo Carmine Uilt

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