Campobasso/ I liceali del ‘Romita’ in Irlanda sulla scia di due virtuosi imprenditori molisani

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Grande entusiasmo al liceo scientifico Romita di Campobasso in vista della nuova esperienza che si apprestano a fare 15 studenti grazie ad un PON (Piano operativo nazionale) di alternanza scuola/ lavoro all’estero. Andranno per tre settimane, dal 28 maggio al 16 giugno, a Dublino, nelle vesti di cittadini europei, al fine di conoscere la via del successo percorsa da due imprenditori molisani partiti con l’idea di “costruire un ponte fra Italia e Irlanda”.

Entrambi di Ripalimosani e con la passione per l’agro-alimentare, Maurizio Mastrangelo (classe ’69) e Marco Giannantonio (classe ’77) il primo con una specialistica in formazione professionale ed il secondo con laurea in giurisprudenza, hanno avuto l’intuizione che il cibo nostrano fosse molto apprezzato all’estero. Così’, in tempi ben lontani da Eataly e MasterChef, cercarono dapprima di “piazzare” salumi e formaggi molisani, prendendo contatti con ristoratori irlandesi, e successivamente dettero vita ad una scuola di cucina destinata alla gente comune, per insegnare come mangiare italiano. Fu una vittoria. Ne seguì un’azienda di catering  e un ristorante rinomato al centro di Dublino. “Ma – ha affermato Mastrangelo – noi non siamo semplici ristoratori, ci definiamo imprenditori della ristorazione. Infatti il nostro locale è un laboratorio interattivo in cui riusiamo il team building e mostriamo il piacere della tavola, dalla preparazione del cibo alla condivisione. Ai ragazzi che ospiteremo come stagisti cercheremo di spiegare le nostre strategie di crescita. Tre i principali aspetti  sui quali abbiamo puntato: l’innovazione tecnologica; la progettualità (business planning); la dieta mediterranea quale premessa per vivere meglio”.

Dunque un ricco programma si prospetta per questi studenti appena sedicenni. 90 ore di attività per occuparsi di social marketing, fare esperienza di team building e di business plan aziendale, oltre che per apprendere le abitudini alimentari degli irlandesi e proporre loro prodotti Made in Italy. Il tutto sotto la guida e la valutazione dei tutor sia scolastici, come le docenti Nadia Morena e Marilena Ascione, sia interni all’azienda. Non mancheranno momenti da dedicare allo sport, allo shopping e al tempo libero. Ogni domenica è prevista un’escursione. Di particolare interesse saranno poi le visite programmate presso la famosa fabbrica di birra, la Guinness, oppure in siti culturali e sedi istituzionali come l’ambasciata italiana ed il parlamento  irlandese, dove il ministro per le politiche giovanili, Katherine Zappone, ha origini di Gildone.

Rossella Salvatorelli 

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