Arresti domiciliari per due giovani, commettono furti nonostante avvisi orali

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Nella giornata del 19 giugno a Campobasso il personale della Squadra Mobile della Questura ha dato esecuzione ad una misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di A.D. e B.N. emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Campobasso su richiesta della Procura della Repubblica.

I due giovani, entrambi già sottoposti agli arresti domiciliari per vari reati tra cui numerosi episodi di furto consumati presso esercizi commerciali, abitazioni e una chiesa, si sono resi responsabili di ulteriori furti commessi in città.

B.N., sebbene sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale, si è reso responsabile del furto di un computer e di una stampante all’interno di un Istituto Comprensivo di Campobasso. Sorpreso da una volante della Polizia si è dileguato nelle vie cittadine lasciando la refurtiva che veniva recuperata e restituita all’istituto scolastico. In un altro episodio, B.N. dopo esserci introdotto in un’abitazione e rubato le chiavi di una vettura in concorso con A.D. ha asportato il mezzo per recarsi in provincia di Foggia per fare approvvigionamento di sostanze stupefacenti. Gli stessi indagati, in cooperazione con altri familiari, si sono resi responsabili anche di reato di estorsione, avendo chiesto e ottenuto dalla vittima una somma per la riconsegna dell’auto.

Le indagini svolte dal personale della Questura hanno permesso di ricostruire i comportamenti degli indagati e di recuperare la refurtiva restituita ai legittimi proprietari; sulla base di tali elementi il Gip ha adottato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il complesso dell’attività investigativa svolta e la conseguente ricostruzione dei plurimi episodi, si inserisce nel contesto delle linee di intervento che la Procura della Repubblica ha promosso e che tendono al contrasto della criminalità diffusa ed in particolare dei furti e dei reati in materia di stupefacenti, fenomeni questi, che più incidono negativamente sul livello di sicurezza reale e percepito nel capoluogo.

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