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Sabato 11 Febbraio 2012 16:23 |
Una vera e propria unità di crisi quella messa in campo dal sindaco Fulvio Di Lisio con dispiegamento di 8 unità assunti come lavoro occasionale (voucher ), 2 trattori sgombraneve, 2 mezzi piccoli, due macchine spargisale, 1 autocarro oltre ad un’unità, in collaborazione con l’ass. Auser di Petrella Tifernina, per soccorso persone anziane e disabili, è stato ripristinato l’ufficio COC, che coinvolge la polizia municipale, l’ufficio tecnico, quello del Sindaco, con la collaborazione di un tecnico esterno.
L’Amministrazione Comunale si è rifornita per il sale direttamente a Margherita di Savoia in Puglia, vista la mancanza di sale da parte dei fornitori della zona.I risultati sicuramente positivi quanto ad efficienza e tempestività.Neppure la preparazione a tali eventi dovuta alle consuete e prevedibili condizioni climatiche è servita a evitare una situazione d’emergenza così eccezionale da passare inevitabilmente negli annali di storia comunale.Il parallelo con la nevicata del 1956 è immediato, ma questa volta, la modernità con le sue modificate esigenze e con le sue impellenti e pressanti richieste, non lascia possibilità di deroghe così la sfida degli ultimi 10 giorni è stata quella di garantire la rotazione continua degli interventi con l’obiettivo unico ed improrogabile della sicurezza di tutti i cittadini.Un ritmo estenuante di lavoro ha garantito dunque ininterrottamente la fruibilità delle strade, degli snodi di comunicazione, l’accesso alle contrade, il carico di enormi quantità di neve per liberare non solo le strade ma anche i tetti delle abitazioni a rischio.La macchina organizzativa ha retto alle sfide del tempo e alle continue rimostranze dei cittadini, dando prova di rilevare e fronteggiare le criticità.Alla fine una nota di merito va anche ai cittadini che vista la disponibilità da parte del comune hanno risposto in maniera collaborativa e fattiva.Purtroppo nelle ultime ore sono iniziati i veri danni, un capannone è collassato sotto il peso della neve, non risultano danni a persone, ma ingenti sono i danni alle strutture e ai mezzi posti all’interno, all’interno del bosco la copertura di un fienile sta preoccupando per la stabilità, mentre all’interno della zona storica di Petrella, la copertura di alcuni edifici inabitati è collassata.Ancora incerti i costi ipotizzabili per i danni alle strutture, mentre per l’intera macchina comunale di pronto intervento è ipotizzabile un costo complessivo pari quello di una stagione invernale moltiplicato per 10: 40 mila euro circa. |