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Lunedì 06 Febbraio 2012 10:09 |
I primi militari con i loro mezzi sono arrivati ad Isernia, sono circa 20 uomini dell'undicesimo reggimento del genio. Sono arrivati con un camion, un mezzo per spalare la neve e un fuoristrada. Ma nelle prossime ore altri uomini ed altri mezzi dovranno arrivare.Il piano per l'impiego dei militari è stato concordato in un vertice in prefettura. Nella serata di ieri i primi mezzi sono entrati ad Isernia nord.
Era stato il presidente della Regione, Michele Iorio, a chiedere l'intervento dell'esercito. La situazione resta drammatica in provincia di Isernia. La situazione in provincia di Isernia è ancora drammatica, infatti ancora alcuni comuni risultano isolati. In diverse contrade del capoluogo di provincia ancora non si vedono i mezzi spartineve e molti casolari sono isolati. Anche nel centro abitato ci sarebbero strade non raggiunte dai mezzi del Comune. Le situazioni più gravi si registrano però nell'area del Venafrano, dove ci sono circa un migliaio di abitazioni che continuano a rimanere senza energia elettrica e senza riscaldamento. Migliaia di persone tra Venafro, Pozzilli, Roccaravindola e Sesto Campano si apprestano a trascorrere la terza notte al buio e al freddo. In diverse abitazioni, dove si usa l'autoclave, manca anche l'acqua mentre il mancato funzionamento di frigoriferi e congelatori ha provocato il deterioramento di derrate alimentari.
Questo il comunicato del Sindaco Melogli:
Alcuni organi d’informazione hanno divulgato la notizia dell’invio d’un ingente numero di uomini e mezzi dell’esercito nel Comune di Isernia, per l’emergenza neve.Ciò ha generato false aspettative nei cittadini, giacché, allo stato attuale, le forze impiegate dall’esercito in Isernia constano di soli quindici militari “appiedati” e d’una ruspa di dimensioni inadeguate che non può essere utilizzata.Pertanto, il servizio comunale di protezione civile continua da solo nell’opera di contrasto della situazione d’emergenza.
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