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Scritto da Massimo Dalla Torre
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Domenica 29 Gennaio 2012 09:00 |
Il Senato della Repubblica la settimana scorsa ha approvato le mozioni sulla macroregione Adriatico-Ionica. Il tutto in considerazione che la creazione della macroregione Adriatico-Ionica è una priorità, pur trattandosi di un obiettivo non facile da conseguire. A livello europeo, infatti, ci si limita al momento ad invitare gli Stati membri interessati a perseguire eventuali future strategie macroregionali. Restano dunque fondamentali l’accordo e il coordinamento tra gli Stati e le regioni coinvolte.
Nel corso del dibattito e’ stato precisato che non sono previsti fondi europei aggiuntivi dedicati, tant’e’ che l’intesa tra i parlamenti nazionali è molto importante e che il governo considera decisivo il nodo delle infrastrutture. Infine, appare soddisfacente quanto già deciso a livello europeo in tema di corridoi infrastrutturali, in considerazione che quattro dei dieci corridoi individuati riguardano il nostro Paese. A tal riguardo numerosi sono gli impegni richiesti al Governo con l’obiettivo di ottenere l’approvazione definitiva da parte dell’Ue della macroregione Adriatico-Ionica: valutare l’opportunità di elaborare un protocollo d’intesa per l’istituzione di un’assemblea parlamentare degli stati costieri dell’adriatico e dello ionio; presentare al parlamento una relazione circa eventuali accordi raggiunti con gli altri stati membri in merito alla proposta di sottoscrizione del protocollo d’intesa; promuovere il coinvolgimento dei parlamenti nazionali nel processo di definizione ed attuazione della strategia Adriatico-Ionica; coordinare la partecipazione degli enti territoriali e degli altri attori istituzionali, economici e sociali alla definizione della strategia Adriatico-Ionica; ottenere il prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico a sud; valorizzare il bacino Adriatico-Ionico e le diverse forme di cooperazione territoriale che in esso operano attraverso una strategia integrata ad ogni livello burocratico. piena soddisfazione e’ stata espressa dal senatore molisano Giuseppe astore che al termine della discussione ha detto “si tratta di un passo decisivo verso un nuovo modello di cooperazione territoriale”. Massimo Dalla Torre |