48 milioni di euro e mille consulenti in Italia per un bilancio di 5400 assunzioni – In Molise Confcommercio, Confesercenti, CNA Molise, Confartigianato e Casartigiani attivano 4 laboratori all’interno delle associazioni
Un progetto, quello denominato A.R.C.O. - Programma di sviluppo del territorio per la crescita dell’occupazione, che ha visto coinvolte 19 regioni italiane, tra cui il Molise, 48 milioni di euro, 1000 consulenze specialistiche e 5400 nuovi assunti su tutto in territorio.
Questi i dati che ci ha fornito Italia Lavoro, azienda governativa che ha curato l’intero programma e che fa capo direttamente al Ministero del Lavoro delle Politiche sociali. Ma quali sono i risultati ottenuti nel nostro territorio? Nelle scorse settimane la nostra redazione ha già trattato l’argomento in un articolo pubblicato il 5 gennaio 2012 su www.informamolise.com dove ci si è posti lo stesso quesito. Dopo aver contattato la stessa Italia Lavoro, siamo riusciti a venire a conoscenza del quadro locale”. Prima di entrare nel merito è necessario sapere che il Programma, avviato tra il 2008 e il 2011, si poneva sostanzialmente questi obiettivi: aumentare i livelli di occupazione nei comparti dell’artigianato, del commercio e del turismo mettendo a disposizione contributi per il sistema imprenditoriale e assistenza tecnica per le associazioni di categoria. Contributi alle imprese assegnati in Molise Secondo il rapporto di Italia Lavoro, la nostra regione avrebbe addirittura superato gli obiettivi fissati. Le imprese locali, infatti, avevano la possibilità di richiedere delle sovvenzioni sia per l’acquisizione di consulenze specialistiche, sia per l’assunzione di nuovi lavoratori. Con una semplice domanda online, infatti, è stato possibile per molte piccole aziende locali entrate nella lista stilata da Italia Lavoro ed essere valutate come candidate ai finanziamenti. Per quanto riguarda il primo aspetto, quello sulle consulenze, su una previsione di 32 domande, ne sono pervenute 43 da imprese appartenenti principalmente ai settori dell’artigianato e del turismo. Stessa tipologia di aziende si sono presentate per la richiesta di fondi per le assunzioni ma con un boom maggiore: dalle 111 stimate se ne sono registrate 255 per la maggior parte da parte di aziende della Provincia di Campobasso. Se si scende nel dettaglio, inoltre, è possibile formare anche il profilo dei neo assunti e della tipologia contrattuale: stando ai dati, i lavoratori che hanno potuto beneficiare maggiormente di questa opportunità lavorativa hanno prevalentemente un titolo di studio uguale o inferiore alla terza media (pari al 53,7% degli assunti) e un contratto a tempo indeterminato (225 assunzioni). Insomma, la laurea sembrerebbe non aver ripagato il mercato del lavoro molisano che avrebbe prediletto soprattutto figure professionali medio basse piuttosto che specializzati nei vari settori. Nulla di sconcertante per la nostra regione se si considera la grande percentuale di Pmi presenti, molte anche a conduzione familiare soprattutto nei settori dell’artigianato e del turismo (pensiamo solo agli agriturismi o agli alberghi). Assistenza alle associazioni di categoria Nella nostra precedente indagine sul Programma A.R.C.O. la nostra attenzione si è soffermata in particolar modo su questo tipo di interventi in quanto i dati molisani non sarebbero stati adeguatamente resi noti. Stando al progetto gli obiettivi sono stati quelli di “supportare - come si legge nel rapporto di Italia lavoro - le Associazioni di categoria dei settori dell’artigianato e del turismo nella fornitura dei servizi alle imprese. A tal fine , AR.CO. prevedeva la creazione, l’organizzazione e lo sviluppo, all’interno delle Associazioni stesse, di Laboratori finalizzati a rafforzare la capacità di rispondere ai bisogni delle imprese associate”. Il supporto, in questo caso non è stato economico, come ha sottolineato anche il responsabile nazionale del progetto, Domenico Bova, ma di assistenza nella progettazione di “case history” e “modelli di servizio” a cui le imprese possono ispirarsi per la valorizzazione delle proprie attività. Passando ai dati, sono 4 i Laboratori attivati per 400 imprese coinvolte: due nel settore dell’artigianato (Analisi finanziaria dell’impresa e accesso al credito”, da CNA Molise, Confartigianato Molise e Casartigianie Filiera di immagine coordinata e strategia di comunicazione, da CNA Molise e Confartigianato Molise); due, invece, nel settore del turismo (Pianificazione d’esercizio, formazione e redazione del budget annuale, attività di reporting e analisi degli scostamenti, sostenuto da Confcommercio Molise e Confesercenti Molise e Filiera di immagine coordinata e strategia di comunicazione del sistema turistico localee sostenuto da Confcommercio ). In teoria, con questi esempi di impresa, ora disponibili presso le diverse associazioni, gli iscritti potranno conoscere costi e benefici di un determinato modello, oltre che beneficiare di una vera e propria guida di sviluppo per il servizio che si volesse mettere in atto. Questo, appunto, in teoria. Resta da verificarne la effettiva funzionalità anche nella pratica. Car.Ma.
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