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Scritto da redazione
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Lunedì 23 Gennaio 2012 07:00 |
Iniziamo l’analisi del bilancio preventivo della Regione - Palazzo Moffa passa da un costo di 10,8 milioni di euro nel 2011 ai 14 del 2012
Il bilancio della Regione Molise per l’anno 2012, in questi giorni all’esame del Consiglio regionale per la sua approvazione definitiva, sarà oggetto di analisi più particolareggiato nel corso delle prossime settimane. Intanto però possiamo sin da ora evidenziare alcuni tratti, specie quelli da considerarsi più sensibili.
Partiamo dai costi della politica e dal costo del Consiglio regionale. Il Consiglio regionale del Molise nel bilancio di previsione 2011 (ma sarebbe interessante conoscere anche i dati del bilancio consuntivo, cioè i soldi davvero spesi, dati che invece la Regione non rende disponibili) costava 10,8 milioni di euro circa. Nel bilancio di previsione 2012 la voce relativa la costo del Consiglio regionale lievita a quasi 14 milioni di euro. Va detto che alcune poste, come quelle delle indennità dei Consiglieri regionali risultano invero diminuite del 10% (5,4 milioni di euro contro i 6 milioni del 2011), mentre i gruppi consiliari restano costanti nel costo (2 milioni di euro nel 2011, 2,05 nel 2011). Una voce viene inserita nel 2012 che nell’anno precedente non c’era: parliamo del trattamento economico del personale, dirigenti compresi, una voce che da sola vale qualcosa come 4,8 milioni di euro. In ogni caso il Consiglio regionale del Molise, nel 2012 costerà di più al contribuente molisano, per oltre 3 milioni di euro. Costeranno cari anche i vitalizi e il premio di reinserimento agli ex Consiglieri regionali. Sfioriamo i 5 milioni di euro (4,8 per la precisione) nonostante le volontà di abolirli per le future legislature, come evidenziato più volte dal Presidente della Regione Michele Iorio. 50.000 euro ci costa la manutenzione della sede della Regione Molise a Bruxelles, mentre la società Sviluppo Italia costa quasi due milioni di euro, di cui 900.000 per la sua trasformazione, evidentemente ancora non perfezionatasi. Diminuiscono i soldi dati ai dirigenti per la cosiddetta posizione e per il risultato: dai 5,1 milioni di euro del 2011 scendiamo ai 4,6 del 2012 ma si tratta comunque di una bella cifra. I direttori generali e i segretari generali della Regione possono contare per il 2012 su risorse per oneri contrattuali di circa 1,5 milioni di euro. In totale il personale della Regione, dirigenti e direttori generali inclusi (ma manca quello del consiglio regionale, spostato in altra voce) costa al molisano circa 52 milioni di euro l’anno. 5,07 milioni di euro vanno alle disciolte comunità montane, di cui evidentemente la Regione continua a farsi carico. L’Agenzia per l’Ambiente (l’Arpam) conta su un contributo regionale di 1,5 milioni di euro, mentre l’Arsiam (l’ex ente di sviluppo agricolo) vede un contributo regionale per 4,5 milioni di euro. Terminiamo qui questa prima e sommaria carrellata sul bilancio della Regione. Una cosa è certa: interventi di austerity ci sono pure stati, ma probabilmente il lavoro da fare per ridurre davvero i costi della struttura amministrativa regionale è quasi del tutto ancora da esprimere. |