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Scritto da Redazione
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Lunedì 28 Novembre 2011 11:52 |
Il Sindacato Gilda degli Insegnanti ha seguito la vicenda della classe I D del Liceo Classico Mario Pagano ed ha condiviso le apprensioni ed i patemi d'animo di studenti, genitori ed insegnanti, sin dall'inizio. Il Sindacato Gilda ha garantito la propria adesione alle iniziative, anche giudiziarie, ed ha assicurato, in particolare, che spiegherà innanzi al TAR Molise un intervento ad adiuvandum a sostegno delle ragioni dei genitori che hanno proposto il ricorso, e sarà a fianco degli insegnanti che intenderanno intraprendere la stessa iniziativa. E' semplicemente impensabile che in corso di anno scolastico si possa smembrare una classe che ha avviato regolari lezioni, con professori che hanno iniziato un programma seguendo un certo metodo di lavoro, per distribuirli su altre tre classi, dove vengono seguiti altri metodi e dove i programmi sono portati avanti con altri ritmi e metodi.
Si verificherebbe, in tal caso, un grave pregiudizio della didattica e delle relazioni umane che si svolgono nell'ambiente scolastico, da considerarsi incontestabilmente quale formazione sociale in cui si svolge la personalità, anche come singoli, degli studenti. Si tratta di diritti inviolabili della persona riconosciuti espressamente dalla Costituzione.Il Sindacato Gilda invita e sollecita tutte le Istituzioni, Partiti e Sindacati a fare propria la battaglia per la legalità e per una scuola di qualità avviata dai genitori dei ragazzi della classe I D del Liceo Classico Mario Pagano. Ritiene che il Tar Molise abbia, ripetutamente, applicato la legge, senza condizionamenti, e coraggiosamente abbia evidenziato che gli interessi posti a base del decreto Gelmini sono recessivi rispetto a quelli che attengono alla salute e sicurezza degli alunni. Anche in agricoltura viene rispettato il benessere degli animali con determinati meccanismi di spazio, anche i garage di un condominio per avere il permesso devono essere regolamentati da spazi macchina. Pertanto la gilda degli insegnanti invita a porre a base delle decisioni che l'Amministrazione scolastica adotterà, nel futuro ed a qualsiasi livello, l'interesse degli studenti e della Nazione che ha bisogno di giovani preparati. In Italia, infatti, sembra che siano più tutelati gli animali che gli studenti. Mentre, da un lato, vengono create le “classi pollaio”, dove possono essere ammassati, per ragioni di cassa, fino a 33 alunni, dall'altra parte abbiamo una normativa che, giustamente, prevede il cosi detto benessere degli animali. Michele Paduano Coordinatore Regionale |