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Scritto da Redazione
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Martedì 07 Settembre 2010 11:49 |
“Come gettar via il bambino con l’acqua sporca” commenta il capogruppo in Regione Molise Pardo Antonio D’Alete “quella che Michele Iorio considera la soluzione non è nient’altro che la cancellazione definitiva dei servizi sanitari essenziali sul territorio, i più vitali per la stessa esistenza delle nostre comunità”. Le ultime decisioni del Governo regionale riguardano i tagli per Cattolica e Neuromed: “Mentre i veri centri di sperpero (come i reparti doppione, primariati inventati ad hoc, moltiplicazione ingiustificata dei dirigenti) non sono neppure sfiorati dalla scure dei tagli.
Il Governo di centrodestra ha di fatto avviato la progressiva chiusura dei nosocomi di Larino, Venafro ed Agnone, il depotenziamento graduale degli ospedali di Termoli e Campobasso, ed in più da oggi centri d’eccellenza coma la Cattolica e la Neuromed saranno costretti a cancellare analisi e terapie essenziali (come mammografia, chemioterapia e servizi di oncologia). Questa non è ristrutturazione, ma demolizione!”.“Richiederò immediatamente un Consiglio regionale straordinario monotematico” annuncia D’Alete “perché quello che si sta decidendo in qualche stanza, in merito alla sanità molisana ed alla salute dei molisani, coinvolge il futuro stesso di questa regione, la sua autonomia, le sue prospettive di crescita”. “Il Presidente Iorio non perda altro tempo, venga immediatamente in Consiglio regionale, l’unico luogo deputato a prendere decisioni tanto importanti. Venga a spiegare quanto sta avvenendo e si confronti con noi circa le strategie complessive per tentare di uscire dalla profonda crisi nella quale oltre dieci anni di scelte inique e spesso clientelari del suo governo hanno fatto sprofondare l’intero sistema”. |