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Scritto da Redazione
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Venerdì 03 Settembre 2010 16:41 |
L’assemblea generale dei dipendenti dell’Università Cattolica (a cui hanno anche alcuni cittadini molisani), che si è svolta venerdì 3 settembre 2010, si è costituita in comitato spontaneo “pro Cattolica” composto da organizzazioni sindacali, dipendenti della struttura e semplici cittadini. La riorganizzazione del sistema sanitario penalizza l’Università Cattolica di Campobasso: dalle recenti disposizioni commissariali il budget assegnato alla Cattolica viene ridotto di circa il 45 %. Ciò comporterà una significativa riduzione delle prestazioni erogate ai cittadini o addirittura la chiusura della struttura.
La Cattolica offre prestazioni di eccellenza ed alta specializzazione in ambito oncologico e cardiovascolare, ed è l’unico presidio molisano a curare determinate patologie. La Cattolica non è costo per la sanità molisana, ma una risorsa per il territorio! Se il Centro Biomedico di contrada Tappino dovesse chiudere si tornerà ai cosiddetti viaggi della speranza per curarsi fuori regione e circa 900 dipendenti della struttura e dei servizi accessori rimarranno senza lavoro ( senza contare i lavoratori del cosiddetto indotto).
Il comitato chiede al Commissario ad acta della sanità molisana, on. dott. Michele Iorio: - di revocare le disposizioni del decreto 2 agosto n. 53 che assegna alla struttura una budget complessivo di soli 33, 896 milioni di euro ed una riduzione drastica delle prestazioni erogabili; - la formulazioni di un piano sanitario che preveda una corretta integrazione tra tutte le strutture sanitarie del territorio, che tuteli esclusivamente gli interessi del paziente.
Pertanto il comitato stesso organizzerà martedì 14 settembre alle ore 17.30 una manifestazione in piazza a Campobasso per sensibilizzare l’opinione pubblica. Invitiamo i cittadini a difendere il Centro medico della Cattolica, partecipando numerosi alla suddetta manifestazione. |