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Scritto da Redazione
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Domenica 05 Settembre 2010 09:15 |
In merito agli articoli, pubblicati sui quotidiani regionali, “sulla impossibilità delle donne molisane di poter effettuare mammografie se non in presenza di patologia tumorale”, condividendo le preoccupazioni del personale della U.O.C. Radiodiagnostica Centro Integrato di Senologia dell’Università Cattolica Sacro Cuore, è quanto mai doveroso tranquillizzare la popolazione femminile molisana sulla possibilità di effettuare gratuitamente su tutto il territorio regionale, un esame di prevenzione quale è la mammografia.
Esame questo garantito ormai da quasi un decennio dal “programma di screening oncologico regionale” attuato dalla Regione Molise, cui attiene la responsabilità della realizzazione degli screening in quanto Livelli Essenziali di Assistenza, tramite l’Asrem. Nel solo 2009 sono state 10 mila (10.510) le mammografie effettuate su tutto il territorio regionale, con un’adesione della popolazione superiore al 60 per cento delle donne invitate nell’ambito del programma della mammella, con controlli clinici completamente gratuiti, assicurati dai presidi ospedalieri della regione, a cui si aggiunge la capillare attività del servizio “a domicilio” del mammografo itinerante che consente a tutte le residenti in Molise in fascia di età compresa tra i 50 ed 70 anni di eseguire la mammografia nel proprio comune. Nel primo semestre del 2010 sono state eseguite ben 4492 mammografie. Un dato molto significativo a nostro avviso è quello registrato nel solo pomeriggio di ieri presso la U.O.C. Radiologia dell’ospedale A. Cardarelli di Campobasso, dove sono state effettuate ben 60 mammografie inerenti il programma di screening.
A queste vanno aggiunte le mammografie in “elezione” cioè quelle eseguite in base a richieste ambulatoriali o interne, che solo nella mattinata di ieri sono state 60, mentre nel 2009 hanno raggiunto quota 2208. Altro dato significante è che sono state azzerate le liste di attesa. Vogliamo ricordarvi inoltre, che siamo ormai all’ottavo anno di attività degli screening per la neoplasia della mammella e per la cervice uterina e, soltanto al secondo anno per il colon retto.Con questa ultima attività la Regione Molise in collaborazione con l’Asrem ha completato un importantissimo tris nel settore della prevenzione oncologica che colloca il Molise nel novero delle sette regioni italiane (Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte, Lombardia e Basilicata) che hanno attivati i programmi di screening su tutto il territorio. Due gli obiettivi raggiunti: l’estensione dei programmi di screening e degli inviti al 100% della popolazione target della regione; tutti e tre gli screening hanno raggiunto l’ulteriore obiettivo di mantenere la cadenza biennale per la prevenzione della mammella e del colon retto e la cadenza triennale per la cervice uterina. Un dato questo che pone il Molise la sesto posto in Italia.
Riteniamo, infine fondamentale che le donne che vengono invitate a partecipare al programma di screening della mammella, abbiano orientamenti chiari e precisi. Tanto per evitare l’accavallarsi ed il ripetersi di esami assolutamente identici che sotto il profilo sanitario non aggiungono nulla e sotto il profilo economico sono un complessivo spreco di risorse in un momento in cui è necessario che queste ultime vengano allocate nel modo più razionale e utile possibile.
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