Il Molise è la regione d’Italia più devastata delle mostruose torri eoliche: si prevedono ormai circa 4 mila impianti per tutto il territorio regionale. I governanti nazionali e regionali, di destra e di centrosinistra, al servizio delle lobby capitalistiche interessate all’eolico, cercano da sempre e demagogicamente di giustificare tale scempio con la ricerca dell’energia pulita ed il raggiungimento degli obiettivi di Kioto: nulla di più falso. Dalle fonti ufficiali si evince che la resa della produzione di energia eolica in Italia, al 31-12-2009, risulta pari solo allo 0,6% del fabbisogno energetico nazionale e che, a regime, al massimo potrà raggiungere l’1,5%. Nel Molise (come in gran parte del Sud) , a differenza di altri paesi europei, l’energia del vento può sfruttarsi quasi solo dai crinali dei monti.
E’ dunque folle che per produrre una piccolissima quota di energia si devastino interi territori soprattutto al Sud, tra cui l’intero Molise, in violazione dell’art.9 della Costituzione, in spregio a beni comuni e preziosi come quelli paesaggistici, culturali/archeologici e forestali, senza contare i provati danni alla fauna volatile ed alla salute delle persone che vivono nelle adiacenze, nonché il rischio geologico, essendo poste le enormi basi in cemento e le pesanti strutture sui crinali delle nostre montagne, peraltro con il connesso disboscamento.
Alla base di tale scempio non v’è dunque alcuna esigenza di pubblico interesse all’energia pulita,bensì solo la legge del profitto privato: favorire enormi speculazioni finanziarie con il fiume di miliardi pubblici (incentivi e contributi) che intascano le varie lobby economiche di settore, e nel quale come dimostrano le varie inchieste - in corso anche nel Molise – si sono già inseriti anche il malaffare e la criminalità organizzata. Per salvare il Molise da tale devastazione, proponiamo di porre ai voti la seguente mozione, su cui cercheremo di sviluppare la più ampia battaglia popolare: 1. Blocco immediato di tutte le autorizzazioni regionali in essere ed in corso di istruttoria; 2. Rendere note sul sito regionale tutte le Società che hanno fatto domanda di autorizzazione nel Molise, i relativi assetti proprietari e tutti le aree ed i comuni interessati; 3. Abrogazione totale della Legge Regionale “Berardo” che di fatto consente l’eolico selvaggio”; 4. attivare un percorso di ampia consultazione popolare, a partire dai comitati civici sorti spontaneamente e dalle associazioni, per una nuova legge regionale che disciplini ex novo la materia e che preveda in particolare: a)- l’individuazione precisa delle aree del Molise ove gli impianti eolici sono incompatibili sotto il profilo della tutela dei beni paesaggistici, culturali, boschivi, faunistici, della salute, geologico e quant’altro; b)- il contributo del Molise per il raggiungimento degli obiettivi di energia rinnovabile, a partire dall’energia solare (come ad esempio il fotovoltaico sugli edifici abitativi e industriali, per la pubblica illuminazione, nelle zone industriali e/o già compromesse e comunque senza impatto sui terreni agricoli) e dalle politiche di risparmio energetico e del minieolico domestico; c)- la gestione pubblica (regionalizzazione) della suddetta produzione energetica, sottoposta a controllo democratico e popolare, onde tenere lontane le lobby e la criminalità.
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