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Parla Nicola Cefaratti, neo Consigliere del PdL al Comune di Campobasso e papabile per la carica di Assessore
Nella mattinata odierna (30 Giugno, ndr) il Consiglio comunale di Campobasso ha visto la sua nascita. Poco dopo le 10 il giudice Stefano Calabria ha proclamato eletti i nuovi Consiglieri comunali.
Per la maggioranza, oltre al Sindaco Luigi Di Bartolomeo sono stati proclamati eletti: Enzo Cimino, Elio Madonna, Nicola Cefaratti, Salvatore Colagiovanni, Sabino Iafigliola, Antonio Columbro, Mario Fratipietro, Giovanni Di Giorgio, Carlo Musenga e Federico Sarli per il PdL; Pasquale Colarusso, Pierluigi Lagioia, Pasquale (meglio conosciuto come Lillo) Sabelli e Giuseppina Mucci per Progetto Molise; Alberto Tramontano, Aldo De benedittis, Michele D’Alessandro e MariaLaura Cancellarlo per Democrazia Popolare; Francesco Gasparo, Maria Grazia De Vincenzo e Francesco Basile per l’Udeur; Marilina Niro e Nicola Gesualdo per Molise Civile; Francesco Sanginario e Luigi Ciaramella per Alleanza di Centro per le Libertà; Guido Sabusco e Michele Ambrosio per l’UdC; Giuliano Branca per l’MpA. La minoranza sarà formata da: Massimo Romano, candidato sindaco per l’IdV e i consiglieri: Carmelo Parpiglia; Claudia Neri; Michele Durante e Michele Coralbo; Augusto Massa, candidato Sindaco per il PD e i Consiglieri: Antonio Battista, Pietro Maio e Maurizio D’Anchise; Gaetano Di Niro, candidato Sindaco del terzo polo, e Felice Di Donato, Consigliere di Nuova Primavera Democratica; Adriana Izzi, candidata Sindaco per la lista Rifondazione Comunista - Sinistra Europea e Comunisti Italiani. Da oggi il neo Sindaco Gino Di Bartolomeo ha dieci giorni utili per convocare il Consiglio comunale, e la nuova Giunta che dovrebbe essere composta da sei Assessori, come ribadito Di Bartolomeo. I giochi sembrano fatti, a parte qualche sorpresa dell’ultimo momento, sulle scelte della probabile Giunta: il PdL dovrebbe essere rappresentato da 3 Assessori; Democrazia Popolare, Progetto Molise e Udeur dovrebbero essere rappresentati ciascuno da 1 Assessore con la presidenza del Consiglio all’Udc. Uno dei "papabili" alla nomina di Assessore per il PdL è Nicola Cefaratti, terzo dei Consiglieri ad aver riportato più voti nel partito nell’ultima tornata elettorale.
Nicola Cefaratti quanto tempo manca alla nomina della Giunta?
"Direi che è questione di giorni. Stiamo attendendo tutti le decisioni del Sindaco, anche perché dopo la proclamazione ed il primo Consiglio, la nuova Giunta sarà subito operativa. Intanto saranno i partiti che in un summit con Di Bartolomeo faranno i nomi dei propri prescelti, anche se la decisione ultima sarà del Sindaco".
Al PdL sono riservati tre seggi e Lei è uno dei possibili neo Assessori, un’altro successo personale?
"Direi proprio di sì, dopo il consenso delle elezioni. Successo personale ma anche di partito. Io naturalmente la nomina me la auguro, sarebbe una grande opportunità".
Questa volta ci saranno le persone al posto giusto?
"Secondo me è una scelta che il Sindaco sta ponderando bene. Intanto tra i nomi dei primi eletti, oltre a me, ci sono persone ognuna con professionalità ed esperienze ben precise, che in questo momento potrebbero contribuire a dare risposte concrete per i problemi da affrontare subito".
Lei condivide la scelta della Giunta a sei?
"Si, in questa prima fase è una decisione giusta, un’azione forte, una presa di posizione fatta proprio in merito al fatto che servono tecnici, serve un gruppo dirigenziale snello che con rapidità riesce a prendere le giuste decisioni. Naturalmente bisognerà inquadrare lo stato dell’arte , a che punto sono i progetti avviati. Per esempio la questione dell’area dell’ex Romagnoli, capire dove si è arrestata la situazione, dopo la sentenza del TAR".
Potendo scegliere, quale Assessorato vorrebbe Le fosse affidato?
"Proprio per il discorso fatto poc’anzi vorrei dare il mio contributo all’urbanistica di questa città. C’è un’altra considerazione da fare. In principio i sei Assessori avranno diverse deleghe, che nella precedente amministrazione erano gestite da dieci Assessori. Dopo un anno ci potrebbe essere una situazione di maggiore operatività, per cui essere responsabili in un campo dove già si hanno esperienze sarebbe utile al Comune, alla città ed ai cittadini".
A già in mente dei progetti da presentare?
"Sì, un piano regolatore della città, che va dall’edilizia residenziale pubblica per coppie giovani, allo sviluppo della città. Pensare ad un metodo per raccordare la pianificazione territoriale, l’edilizia privata e quella pubblica, compresi i finanziamenti, fare cioè una corretta pianificazione di interventi pubblici e privati. Prendere in mano i progetti già avviati, quelli incompleti. Io penso ad esempio ad un puzzle che deve avere la sua logica, di cui ogni tassello deve essere messo al punto giusto, da tutti gli Assessori, ognuno per la sua competenza, in modo da riuscire a ricomporre e ridare una definizione alla città".
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