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Monica Contrafatto, medaglia di bronzo alle ultime paralimpiadi di Rio de Janeiro ospite del Cus

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Sport e scuola vanno a braccetto. La conferma arriva dall’ennesimo importante evento che il Cus Molise si appresta ad ospitare. Al Palaunimol, infatti, dopo la visita di Assunta Legnante lo scorso mese di ottobre, domani toccherà ad un’altra grande campionessa paralimpica calcare il parquet dell’impianto campobassano. Parliamo di Monica Contrafatto, medaglia di bronzo alle ultime paralimpiadi di Rio de Janeiro. L’atleta siciliana, classe 1981 sarà nel Molise come testimonial dell’evento organizzato dall’istituto Pertini-Montini-Cuoco, “Sport a scuola integrazione e inclusione: una sfida possibile”. L’occasione sarà propizia per ascoltare dalla voce della bravissima atleta isolana, la sua esperienza di vita e le soddisfazioni che lo sport le ha regalato dopo essere stata costretta all’amputazione della gamba. Sarà una giornata ricca di emozioni nella quale gli studenti (certamente numerosi) potranno porre domande e interagire con l’atleta siciliana. All’evento interverranno i vertici dell’Università degli Studi del Molise, le maggiori cariche politiche e sportive della nostra regione, a conferma del fatto che l’evento è di assoluto spessore non solo sportivo ma anche culturale.
Ad aprire i lavori intorno alle 10,30 martedì 22 novembre al Palaunimol sarà il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Molise Gianmaria Palmieri. A seguire ci saranno gli interventi di Annapaola Sabatini (Dirigente U.S.R, Molise), Marialuisa Forte (Dirigente I.I.S. Pertini-Monti-Cuoco), Donatella Perrella (presidente Cip Molise), del presidente del Coni Guido Cavaliere, del consigliere con delega allo sport Carmelo Parpiglia, dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso Alessandra Salvatore e di Angelo Ionta (Comandante Militare Esercito Molise).

Monica Contrafatto - La storia del Caporale Maggiore Scelto dell’Esercito parte proprio nella sua terra, la Sicilia quando si innamora dei Bersaglieri, impegnati sull’isola. Inizia così la sua scalata Parte per una prima missione in Afghanistan dove resta per sei mesi e dove apprende e conosce da vicino le difficoltà della guerra. E’ nella seconda missione, a marzo del 2012, che la sua vita cambia per sempre. Alla base italiana, durante un attacco con una pioggia di bombe, la Contrafatto viene colpita da alcune schegge alla gamba, all’arteria femorale, all’intestino e a una mano. La gamba destra le sarà amputata e l’intestino tolto per mezzo metro. Da questo brutto momento, però il Caporale Maggiore siciliano trova la forza per guardare avanti e ripartire. Mentre è in ospedale vengono trasmesse in televisione le Paralimpiadi di Londra e l’atleta dell’Esercito, decide che è il momento di provare questa nuova esperienza. Con duro lavoro e tanti allenamenti, centra a Rio de Janeiro la medaglia di bronzo nei 100 metri piani nella categoria T42 con il tempo di 16”30. Un traguardo straordinario che la Contrafatto racconterà domani agli studenti campobassani.

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