Il Centro Attività Culturali “don Tommaso Leccisotti”, con il Patrocinio del Comune di Torremaggiore e della Regione Puglia, indice il concorso nazionale di saggistica storica PREMIO “AUGUSTALE D’ORO” dal titolo: “Federico II: mediatore di cultura tra Oriente e Occidente”, aperto a quanti, laurendi, laureati e studiosi, vorranno presentare un elaborato inedito di storia sociale, artistica, architettonica e giuridica, con particolare riferimento al territorio pugliese, che documenti la presenza di una civiltà che coniuga la tradizione con l’innovazione, i cui riflessi sono ancora percepibili nella società attuale.
La ricerca, che dovrà basarsi su documenti storici, archeologici, letterari, di tradizione popolare o regionale, dovrà riportare in calce la bibliografia o le fonti di consultazione utilizzati. Ciascun concorrente può partecipare con una sola opera e, altresì, deve far pervenire tre copie dello studio di ricerca presentato a mezzo posta elettronica o su cd -rom. La quota di partecipazione è di € 20,00 da versare su Postpay n. 4023600605789058 intestata a: Raffaele Luciano.
Scadenza = Lo studio dovrà essere inviato entro e non oltre il giorno 15 giugno 2012 al seguente indirizzo: al sig. Panzone Ciro – Presidente del Centro Attività Culturali “Don Tommaso Leccisotti” via Ing. Filippo Celozzi, 6 - 71017 Torremaggiore (Fg) e-mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Non verranno accettati quegli studi privi di un foglio allegato, che deve recare le generalità dell’autore comprensive di indirizzo, recapito telefonico e dichiarazione attestante il carattere inedito dell’opera, assumendosi la responsabilità su contenuti ed autenticità dell’opera presentata con titolo e firma, accludendo, altresì, la ricevuta di versamento della quota di partecipazione. Le opere ricevute saranno selezionate da una giuria qualificata (un docente universitario, un esperto del Centro organizzatore, un esperto del Comune di Torremaggiore), il cui giudizio, inappellabile ed insindacabile, verrà comunicato all’autore prescelto. L’opera vincitrice sarà pubblicata a cura del Centro Attività Culturali “Don Tommaso Leccisotti” e verrà premiata con “l’Augustale d’oro”, durante una pubblica cerimonia in una data che sarà comunicata in tempo utile ai partecipanti. Il materiale inviato non sarà restituito. Torremaggiore, 27 gennaio 2012
Il Presidente del Centro f.to Ciro Panzone
Il premio consiste in una creazione aurea originale di maestri orafi di Capitanata, che ha riprodotto a mano, con competenza artistica, la celebre moneta d’oro, gr. 5,30, emessa dalla zecca imperiale di Federico II di Svevia, denominata appunto Augustale. L'Augustale, oltre alle funzioni delle altre monete, serviva per diffondere l'immagine dell'Imperatore come successore di Cesare Augusto, infatti le monete somigliano molto a quelle di epoca Augustea.
Le motivazioni del Premio Torremaggiore, che si considera per antica tradizione, orale e scritta, degna erede della distrutta città medievale di Fiorentino, dove morì Federico II nel 1250, non può prescindere dal suo legame d’affetto verso il grande imperatore svevo, cui gli dedica convegni, pubblicazioni e un annuale corteo storico. Il Premio “Augustale d’Oro”, istituito nel 2007 dal Centro Attività Culturali “Don Tommaso Leccisotti”, è organizzato di concerto con il Comune di Torremaggiore.
Gli obiettivi del Premio Il Premio intende valorizzare il patrimonio storico-culturale-architettonico del territorio regionale pugliese, nonché le risorse umane che ne fruiscono. Si propone, da un lato, di conferire un riconoscimento alle personalità che si sono particolarmente distinte nella promozione di questo patrimonio, secondo la propria specificità, dall’altro, di premiare quanti intendano dare un valido contributo con i loro studi alla crescita culturale della comunità. Il Premio che viene assegnato in forma biennale è suddiviso in due sezioni: a) riconoscimento alla carriera; b) studiosi.
XXVIII edizione CORTEO STORICO DI FIORENTINO E FEDERICO II. I motivi ispiratori Il Corteo Storico è sorto a Torremaggiore nel 1985 per rievocare gli eventi della fondazione della città nel XIII secolo. È ispirato a un binomio, Fiorentino (importante parco archeologico) e Federico II, per due principali motivi: 1- Fiorentino, città d’origine bizantina distrutta nel 1255 dalle soldataglie di papa Alessandro IV, durante le aspre battaglie tra il Papato e la Casa di Svevia, continua a vivere in Torremaggiore che, dal XIII secolo si considera, per antica tradizione orale e scritta, sua degna erede e sua continuazione demica; 2- Federico II di Svevia, l’imperatore che è morto nel 1250 nella Domus di Castel Fiorentino, in territorio di Torremaggiore. Il sito di Fiorentino, che è legato indissolubilmente a Federico II, è patrimonio di Torremaggiore. Torremaggiore Città federiciana Il destino di Federico (Iesi 1194 - Fiorentino 1250), che rappresenta il più grande sovrano medievale, ancora oggi attuale per aver concepito e realizzato un’idea europeista e una forma di stato laico basato sulla tolleranza, senza frontiere e senza distinzioni di razza, di sesso, di religione, termina a Castel Fiorentino, in territorio di Torremaggiore, compiendosi il vaticinio delle profezie “perirai in un luogo sub flore apud portam ferream”. Non è solo l’evento della morte del sovrano a Fiorentino che rende Torremaggiore città federiciana, ma sono soprattutto i beni culturali d’epoca sveva, in particolare le emergenze architettoniche ivi conservate, tra le quali l’importante Domus, a decretare tale titolo d’onore. Esiste, inoltre, il Museo dei reperti di Fiorentino, visitabile presso il Castello di Torremaggiore, nonché il Parco archeologico di Fiorentino, frutto di scavi ultradecennali compiuti dall’Università di Bari, dalla Sorbona di Parigi, dall’Ècole Francaise di Roma, dalla Soprintendenza Archeologica della Puglia. Dopo decenni di rivalutazione a livello internazionale del multiforme ingegno del grande sovrano, Torremaggiore gli tributa il suo omaggio, dedicandogli convegni, pubblicazioni, spettacoli medievali, il palio e un ricco corteo storico. Così, la figura del Puer Apuliae continua ad ammaliare col suo fascino grandi e piccini. Egli, avvolto nel suo scintillante mantello dell’albero della vita, appartenuto a suo nonno Ruggero d’Altavilla, compare a cavallo nel corteo storico, dove uno stuolo di cortigiani gli fa corona, le delegazioni ufficiali delle città federiciane gli rendono omaggio, duelli, giochi e versi poetici continuano a tenerne viva la memoria.
Il Corteo storico in sintesi Costrutto rievocativo essenziale 1. Corteggio imperiale in costume d’epoca medievale e spettacoli in onore di Federico II di Svevia, morto a Castel Fiorentino in agro di Torremaggiore nel 1250. 2. Rievocazione dell’arrivo e accoglienza a Torremaggiore dei profughi di Fiorentino, dopo la distruzione della città, avvenuta nel 1255 ad opera delle soldataglie pontificie di Alessandro IV. 3. Festa del Palio, che viene conteso dalle quattro storiche contrade di Torremaggiore, Torrevecchia, S. Maria dell’Arco, Strada e Codacchio-San Nicola. Le gare consistono in prove di forza ed abilità, come l’antica disciplina di Tiro con l’Arco, Tiro alla fune, Torneo cavalleresco della Corsa agli Anelli. CENTRO ATTIVITA' CULTURALI " DON TOMMASO LECCISOTTI" L’associazione persegue il conseguimento di attività culturali senza scopo di lucro e si è costituita con atto notarile nel 1987. Il nome che il Centro Attività Culturali ha scelto è dedicato alla memoria di don Tommaso Leccisotti, natio del luogo. DON TOMMASO LECCISOTTI (1895-1982) Paleografo e storico, cenobita benedettino. Fondatore e direttore della rivista “Benedictina”. Archivista e bibliotecario dell’Abbazia di Montecassino. Scrittore infaticabile di oltre 150 opere. ATTIVITA’ E OBIETTIVI Il Centro “Leccisotti” attraverso le sue attività si pone come stimolo per la riscoperta del patrimonio storico - culturale locale e nazionale, come occasione di riappropriazione dell'identità popolare |