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Martedì 31 Gennaio 2012 17:42 |
E’ il testo più rappresentato, fra quelli scritti dall’autrice molisana, in regione come fuori, in cartellone anche a Roma, al Teatro Manhattan e al Teatro Piccole Re. E’ un monologo esilarante sulle perplessità di una sposa non giovanissima alla vigilia del suo matrimonio. Siamo nel sud Italia, fra superstizioni e luoghi comuni che nessuno, tranne la sposa, sa evitare. La protagonista vorrebbe sposare in suo Giuseppe su un’isola deserta per sottrarsi al delirio dei preparativi ma le consuocere si sono alleate e hanno imposto tutto, a cominciare dalla braciola coi piselli nel menu.
I preparativi l’angosciano al punto di voler ripercorrere le tappe più significative del suo rapporto con Giuseppe, uno che le donne “le ha volute provare tutte prima di sposarsi, proprio come si fa coi cocomeri”. Deve sposarlo solo perché lo ama? Può bastare l’amore? La sposa perplessa non ne è convinta. C’è la suocera che non la vede di buon occhio, sua madre che non va dal parrucchiere neanche nel giorno del matrimonio, il fotografo che è convinto di essere Oliver Stone, poi la comare Teresa, zio Pasquale, Toro seduto, Stella di Luce, John Whyne, Bette Davis, il dalai lama e altri personaggi che affollano il sempre più caotico e stressante giorno delle nozze. Sopravvierà a tutto questo? Ma soprattutto, si sposerà? PALMA SPINA Nata a Campobasso nel 1971, studia Storia del Cinema all’Università di Bologna e frequenta laboratori di regia, sceneggiatura e recitazione a Roma (“Cantiere Teatrale” di Paola Tiziana Cruciani), Firenze (Scuola “Immagina” di Giuseppe Ferlito) e Campobasso (laboratorio teatrale di Massimo De Vita e laboratorio di cinema di Sergio Rubini). Ha pubblicato: il racconto Maxy Poppins (2009) e il racconto Rose (1999) entrambi inseriti in antologie di narrativa italiana; il romanzo Papaveri a Milano (2005), terzo classificato al “Trofeo Penna d’Autore” di Torino nel 2010 e quarto posto al “Concorso Nazionale delle Arti di Torino” nel 2006; e il romanzo La voce del cuore (2004), 1° posto a “Un romanzo in..edito 2003” di Landriano (PV). Ha firmato la sceneggiatura di diversi cortometraggi fra cui il pluri-premiato Beloved Liza (2004), Miglior Corto al “Corto.it” nel 2005 e proiettato al Warner Willage di Roma, Menzione Speciale alla sceneggiatura nel 2005 a Molisecinema, trasmesso alla Notte Bianca di Milano (Università Bocconi) nel 2006, trasmesso dalla “25^ ora” su La7.
Per il teatro ha scritto, diretto e interpretato tre spettacoli: Donne in quota (2009), Menzione Speciale “Premio Massimo Troisi - Scrittura Comica” nel 2009, La Sposa Perplessa (2008), in cartellone a Roma per due settimane, e Tutta colpa del Purgatorio (2006), vincitore nel 2011 del Trofeo Grotta Azzurra di Orgiano (VI), Premio Migliore Spettacolo 2007 nella rassegna “Fontana della Terra” di Bonefro (CB), Premio Migliore Attrice Protagonista nel 2007 al “Festival del Teatro Agettante” di Castrocaro Terme (FO), Presidente di giuria Valeria Valeri, premio consegnato da Cinzia Leone. Sempre per il teatro ha firmato la regia e l’adattamento del monologo sull’olocausto Io non so odiare (2011), tratto dalle “Lettere” e dal “Diario” di Etty Hillesum e interpretato da Mena Vasellino.
Ha recitato in due corti diretti da William Mussini, Play-Stop-Rewind (2006) e La finestra sulla libertà (2007), scritto da Andrea Succi, e interpretato il ruolo di Mariella nel film del regista romano Alessandro Palazzi, La Patente (2010). Ha curato la sezione sceneggiatura del laboratorio di cinema indipendente “Short Movie” della Mad Video di Campobasso.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito della Rassegna Teatrale “Il volto e la maschera” che si tiene al Piccolo Spazio Libero “Il Proscenio”- in via Renato Lorusso , 11 ad Isernia- il piccolo teatro, diretto dalla compagnia teatrale C.A.S.T. (Centro Artistico di Sperimentazione Teatrale) che nel cuore del centro storico pentro offre spettacoli da ottobre a giugno. |