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Scritto da Antonella Pompa
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Sabato 21 Gennaio 2012 15:00 |
Parla FREDY Luciani
E’ considerato uno dei più eclettici e anticonformisti artisti del nostro panorama nazionale, con le sue opere coinvolgenti, che sono state esposte nelle più famose gallerie del mondo, riesce sempre a lasciare un messaggio, a lanciare un segnale che non si esaurisce al momento ma che rimane sempre di grande attualità. Lo incontriamo a Termoli, la città che ormai lo ha adottato da decenni, pur essendo lui abruzzese di nascita, nella sua Galleria del Terzo Corso, reduce da una entusiasmante esperienza nelle Marche e dal successo termolese conseguito col Telethon 2011 appena un mese fa.
Fredy Luciani, un nome ormai noto anche oltralpe, che col passare degli anni è riuscito senza dubbio a ritagliarsi un posto d’onore nel panorama artistico tanto da essere in passato acclamato anche dai critici più “duri” come Vittorio Sgarbi… “Devo dire che fa sempre molto piacere vivere concretamente il consenso della gente sia degli addetti ai lavori che non, un’artista non è mai sazio del plauso del pubblico e devo dire che l’anno che si è appena concluso mi ha certamente regalato molte soddisfazioni soprattutto fuori Termoli”. Sappiamo infatti che è reduce da un tour nelle Marche dove ha esposto presso le Gallerie di Fermo, Porto San Giorgio e Civitanova Marche una personale che ha riscosso molto successo. “Sì, in effetti l’esperienza nelle Marche è stata molto gratificante, ho portato tutto me stesso nelle mie opere con le tematiche a me più care, quelle che fondamentalmente hanno caratterizzato finora il mio cammino e quindi l’amore per la natura, la passione per i viaggi, il desiderio sconfinato di libertà, le bellezze paesaggistiche; sensazioni che ho cercato di imprimere con tecniche e colori a me più congeniali”. Proprio l’amore per la libertà è uno dei suoi leit –motiv, un amore che ha caratterizzato un po’ tutte le sue esperienze di vita. “Tutta la mia vita è stata finalizzata da percorsi volti alla ricerca della libertà: da un punto di vista umano e artistico; una libertà che ritroviamo sin dai nostri eroi più antichi, una libertà per la quale si è combattuto per secoli. Personalmente nella mia vita la libertà l’ho vissuta proprio attraverso le mie passioni giovanili, i miei viaggi che mi hanno visto ‘cittadino del mondo’, il vivere senza regole e obblighi; per questo non posso che definirmi proprio un amante della libertà a 360 gradi.” Non possiamo dimenticare però il Fredy Luciani “uomo”, non solo “artista”; un uomo che si è sempre dato da fare nel sociale e non si è mai tirato indietro nelle gare di solidarietà. “Sono sempre stato una persona molto sensibile ed attento al sociale, in passato mi sono sempre messo a disposizione di enti benefici e di organizzazioni umanitarie non certo per mettermi in evidenza ma proprio per uno slancio verso chi aveva bisogno. Anni fa ho dato una mano sia durante l’alluvione che colpì Firenze che durante il terremoto dell’Irpinia del 1980 cercando di essere parte attiva negli aiuti e nei soccorsi. Da qualche anno poi sono parte concreta del Telethon che viene organizzato a Termoli dalla Presidenza del Consiglio Comunale e dalla BNL, infatti, negli ultimi due anni ho donato “Le Vele della Vita”, un’opera creata appositamente per Telethon che rappresenta il navigare dell’uomo nel mare di gioie e dolori che la vita ci dà quotidianamente. Infatti anch’io, come tutti, ho vissuto momenti spiacevoli e situazioni di difficoltà, sempre cercando però di trovare nel mio amore per l’arte un nuovo slancio per risalire la china.” Pensa che nella nostra città di Termoli ci sia sufficiente spazio per l’arte ? “Indipendentemente da Termoli trovo che l’arte non dovrebbe mai avere un freno, un limite; non dovrebbe mai essere vincolata alle convenzioni sociali e questo purtroppo oggi accade spesso. Non sempre viene dato il giusto spazio, il giusto riconoscimento all’arte e questo anche per “questioni politiche”; mentre l’arte ha sempre un fine propositivo e noi artisti ci dovremmo sempre porre come esempi e stimoli per le generazioni future. Poche sono le persone che davvero si dimostrano sensibili e aperti alle innovazioni artistiche; tra questi ci terrei proprio a ringraziare il dott. Alberto Montano, Presidente del Consiglio Comunale di Termoli, che si è sempre dimostrato disponibile e mai reticente a nuove iniziative artistiche”. Cosa porterà questo 2012, appena iniziato, a Fredy Luciani? “Senza dubbio stiamo vivendo un momento difficile, duro, e la crisi che ci troviamo a fronteggiare si rispecchia in tutte le forme del nostro vivere quotidiano. Tuttavia ho deciso di iniziare questo nuovo anno introducendo nelle mie opere il tema dell’ottimismo, proprio per dare una sferzata di positività al periodo che stiamo vivendo. Un ottimismo che si concretizza con opere dai colori nitidi, puliti, vibranti, colori che hanno una cromatura più accesa proprio per aiutare a sperare. Inoltre un’altra tematica che sto affrontando in questo nuovo anno è quella legata alla comunicazione; infatti nelle mie prossime opere mi sposterò dalla natura, dal mare, dai paesaggi verso tematiche nuove come la comunicazione e la globalizzazione”. Con questi propositi non possiamo che augurare a Fredy Luciani, artista che consideriamo ormai termolese, ogni bene e fortuna sperando che la sua arte non sia mai frenata e che i propositi e le iniziative di una mente eclettica e versatile come la sua trovino sempre sfogo anche in una città piccola come la nostra. Antonella Pompa
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