38esima edizione del Festival della Zampogna a Scapoli

Vetrina, motore, luogo di scambio, il Festival di Scapoli ha occupato un ruolo strategico nel momento in cui uno strumento musicale come la zampogna rischiava di scomparire o di restare confinato in un ambito d’interesse riservato pressocchè unicamente agli etnomusicologi e a pochi appassionati.  La manifestazione, nata nel 1975 come Mostra Mercato, venne integrata nei primi anni ’90 con un  Festival di respiro sempre più internazionale che, facendo giustizia di una visione riduttivamente folcloristica della zampogna e del suo contesto di appartenenza, ha sdoganato questo antichissimo e tutt’altro che modesto strumento musicale, da un lato recuperandone autenticità, valore e ruolo nell’ambito della cultura popolare tradizionale, dall’altro rendendolo attraente per il gusto e la sensibilità musicale del nostro tempo. In altri termini, lo ha attualizzato senza tuttavia fargli perdere la propria anima e le proprie radici; ciò grazie a una caratterizzazione fortemente culturale impressa storicamente all’evento e che si può sinteticamente iassumere:
–    nell’essere riusciti a far emergere, dietro l’immagine stereotipata del pastore in cappa e cioce, l’esistenza di repertori musicali espressione di tradizioni religiose e profane radicate nelle comunità dell’Appennino Centro-meridionale, riconoscendo negli zampognari autentici portatori di cultura, testimoni ed interpreti di quelle stesse tradizioni;
–    nell’aver promosso il confronto della zampogna con la creatività musicale contemporanea;
–    nell’aver contribuito a stimolare la sperimentazione e l’innovazione che hanno poi portato alla messa a punto di nuove tecniche costruttive e al raggiungimento di nuove espressività timbriche ed armoniche dello strumento con la conseguente possibilità di creare nuovi repertori che “tradendo” la tradizione continuamente la rinnovano.
Un evento come quello di fine luglio a Scapoli, però, non è solo laboratorio culturale o luogo di incontro e di scambio. Esso è anche occasione di divertimento all’insegna di suoni, colori e sapori che riempiono i vicoli e le piazzette del piccolo borgo fondato dai monaci di San Vincenzo al Volturno sul finire del X secolo ai piedi del massiccio protettivo e luminoso delle Mainarde. Inoltre, richiamando a Scapoli un pubblico numeroso, affezionato e motivato, proveniente da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, la Mostra Mercato e il Festival costituiscono un potenziale volano dell’economia locale attivando un flusso turistico qualificato e sostenibile.
Infine, rispetto ad altri eventi musicali “zampognari” o più genericamente “etnici” nati un po’ ovunque in Italia negli ultimi anni, la manifestazione di Scapoli ha dalla sua almeno due punti di forza in più. Il primo, è nella sua lunga continuità cui è strettamente connesso l’aver mantenuto fissa nel tempo la data di svolgimento: l’ultima domenica di luglio alla quale, sempre a partire dai primi anni ’90, si è andato aggiungendo l’intero fine settimana. Il secondo, come viene riconosciuto da più parti, è nell’aver saputo “riconoscere e comunicare un elemento cardine della nostra identità più originaria (la zampogna) e costruire su di esso operazioni strategiche e colte capaci di diventare marketing territoriale”.
( Antonietta Caccia, Presidente dell’Associazione Culturale “Circolo della Zampogna”)

Programma della XXXVIII edizione
Sabato 26  Luglio
ore 10.00 Apertura stands espositivi della “Mostra Mercato & Festival Internazionale della Zampogna” a cura dei Maestri artigiani Umberto Di Fiore, Franco Izzi, Fabio Ricci, Luigi Ricci e Romeo Ricci
ore 11.00   Museo Internazionale della Zampogna “Pasquale Vecchione”
Visite guidate
ore 16.30   Piazza Martiri di Scapoli – Piazza Btg. Alpini Piemonte
Italian Pipe Band – Banda Italiana di Cornamuse Scozzesi
ore 19.30   Androne Palazzo Comunale
Dimostrazione dal Legno ai Suoni
“Come nasce una Zampogna” a cura del Maestro Artigiano Umberto Di Fiore
ore 21.00   Piazza Martiri di Scapoli
CONCERTO
ZampognAntica
Ernest Carracillo – Folkanima
Brigan
Radici popolari

Domenica 27 Luglio
Ore 10.00   Suoni in libertà
Esibizione musicale per le vie e piazze cittadine di suonatori di Zampogne e ciaramelle – gruppi folkloristici
ore 11.00    Sala polifunzionale
Concerto – presentazione CD “Tarantelle paglia e fieno” dei KIEPO’
ore 12.00    Sala Consiliare
Cerimonia di gemellaggio tra i Comuni di Bolotana e Scapoli – “Festival Internazionale della Zampogna e Festival Internazionale del Folklore”
ore 12.30   Androne Palazzo Comunale
Dimostrazione dal Legno ai Suoni
“Come nasce una Zampogna” a cura del Maestro Artigiano Umberto Di Fiore
ore 16.00    Museo Internazionale della Zampogna “Pasquale Vecchione”
Commemorazione di Pasquale Vecchione, anima e cuore della zampogna scapolese nel 30° anniversario della sua scomparsa. Presentazione del francobollo di Poste Italiane dedicato alla Zampogna
Cerimonia di consegna di preziosi strumenti al Museo:
– Francesco Sabatini, Zampogna zoppa avezzanese
– Pasquale Lorenzo, Pipita delle terre calabre
– Luigi Stabile, Lira calabrese
– Andrea Miraglia, Surdulina del Pollino presentati da Gioacchino Raffone
ore 17.00    Sala polifunzionale
Presentazione CD “Cantori in terra di lavoro” di San Donato Valcomino
Presentazione CD del gruppo “Patrios – L’innovazione nella tradizione” di Scapoli
ore 18:00    Museo Internazionale della Zampogna “Pasquale Vecchione”
Workshop: “La Zampogna Molisana e la Cornamusa Scozzese, solo una lingua differente” a cura di Piero Ricci e Duilio Vigliotti
ore 19.30   Androne Palazzo Comunale Dimostrazione dal Legno ai Suoni
“Come nasce una Zampogna” a cura del Maestro Artigiano Umberto Di Fiore
ore 21:15    Piazza Martiri di Scapoli
Apertura del concerto finale del Festival a cura del Maestro Piero Ricci
Cuncordu Bolotanesu  “Santu Bachis”
Agricantus
Presenta Ileana Izzi , durante il Festival saranno allestiti stands di artigianato, editoria, strumenti musicali, gastronomia . Ampio parcheggio nei pressi dell’ingresso principale del paese

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