Fisico scultoreo, viso da bravo ragazzo, grinta e tenacia, caratteristiche che contraddistinguono un campione. Luca Marin campione del nuoto italiano, ha partecipato nel 2001 agli Europei giovanili ottenendo ottimi risultati, nel 2003 agli EuroJunior raggiunge risultati di alto livello, nel 2004 conquista agli Europei il secondo posto nei 400 misti. Sempre nel 2004 partecipa sia ai Giochi Olimpici di Atene che agli europei in vasca corta. Nel 2005 agli Europei in vasca corta conquista un 2° e un 8º posto rispettivamente nei 400 misti e nei 200 dorso. Nel 2007 ottiene un terzo posto alla finale dei 400 misti nei mondiali di Melbourne, migliorando il suo record italiano che tuttora detiene.
Ai campionati europei del 2008, ad Eindhoven, arriva terzo e medaglia di bronzo che diventa d’argento in seguito alla squalifica per doping del greco Ioannis Drymonakos. Qualche mese dopo, ai Giochi Olimpici di Pechino, arriva 5° nella finale dei 400 misti. Un palmares di tutto rispetto che lo proietta verso le Olimpiadi del 2012. In questa intervista Luca Marin si racconta, dagli esordi da bambino al sogno dei Mondiali. Luca, oggi sei un campione, ma come era il rapporto con l’acqua quando eri bambino? “Da piccolo avevo il terrore dell’acqua in faccia. Mi fu diagnosticata una scoliosi, così parlando con un dottore mi furono indicati corsi di nuoto per superare questo problema. Talmente tanta era la paura che preferivo nuotare a dorso piuttosto che bagnarmi il viso. Sono stato “costretto” a fare questa attività, poi è diventata la mia attività”. Hai mai pensato di voler far altro nella vita? “Ho iniziato a praticare nuoto all’età di sei anni. Tra i dodici e tredici anni ho attenuto i primi risultati a livello nazionale, non ho mai pensato che avrei voluto fare qualcosa di diverso”. Sei tutt’oggi detentore del record dei 400 misti. In cosa si differenzia questo stile di nuoto? “La mia gara è più complessa o complicata come si vuol dire, del nuoto: bisogna saper fare diversi stili, appunto misti, mantenere un ritmo alto in tutte le specialità e riuscire soprattutto ogni 100 metri cambiare ritmo e mantenere poi quello giusto”. Forse è una domanda scontata, parteciperai alle prossime Olimpiadi di Londra 2012? “Certo, si lavora per questo. I giochi della XXX Olimpiade inizieranno il 27 luglio 2012 e termineranno il 12 agosto 2012, le qualificazioni olimpiche per il nuoto ci saranno a marzo. Concentrarsi per l’obiettivo olimpico non è facile ci alleniamo cinque ore al giorno in vasca più la palestra. L’Olimpiade si disputa ogni quattro anni e un atleta punta a fare il meglio possibile; io mentalmente l’affronto come qualsiasi anno e forse riuscirò a togliermi qualche soddisfazione, questo è l’obiettivo principale”. Qual’ è il rapporto con i compagni di squadra in caso di competizioni importanti? “Quando si è lontani da casa ci si aiuta e si esce tutti insieme. Nel caso delle Olimpiadi ci si trova in queste enormi strutture, le prime volte ci si sente disorientati, ma l’unione fa la forza, l’amore e la passione per lo sport ci unisce”. Sei un campione, ma sei giovane. Come concili la vita privata con l’allenamento e le gare e gli amici? “E’ sacrificante, comunque non sempre si riesce ad uscire, o poter frequentare i propri amici, nel senso che durante la settimana è quasi impossibile conciliare con i ritmi di allenamento, magari il sabato. E’ difficile, è sacrificante, ma il gioco vale, i sacrifici mi hanno portato dove sono adesso”. Quanto è importante il supporto della famiglia sia per la scelta di vita che per le gare importanti che hai affrontato? “Molto, è molto importante. Io sono uscito di casa nel 2006, per raggiungere Pescara; a vent’anni ho deciso dia andare via. Attualmente mi sono avvicinato a casa, ho i parenti e i nonni a Latina e riesco a scendere a casa più spesso. E’ importante aver avuto il sostegno della famiglia al cento per cento soprattutto quando sono andato via a vent’anni. E ancora di più sentire il sostegno e l’affetto quando si è in tensione per una gara”. Quanto conta una corretta alimentazione per uno sportivo? "L’alimentazione dipende anche dalla persona e dal tipo di sport che pratica. Per alcuni periodi sono stato seguito da un dietologo, ora riesco e gestire da solo l’alimentazione, che naturalmente deve essere “sana”, ed è importante tenerla sottocontrollo con l’avvicinarsi delle gare. E’importante non eccedere e tenere sempre presente lo sforzo fisico degli allenamenti”. Luca Marin è un campione ma anche un “ personaggio famoso”, che rapporto hai con i tuoi sostenitori? “Mi fa piacere sapere che ci sono persone e giovani che mi seguono. Ci sono stati periodi in cui in gare importanti non ho dato il massimo, ma sapere che comunque c’è attenzione e affetto nei miei confronti sicuramente mi stimola a fare sempre meglio. Fa piacere il sostegno dei fan”. Molti personaggi famosi preferiscono non mettere on line i loro pensieri, distaccandosi dalla gente “normale”. E’ on line il tuo blog, una decisione per essere al passo con i tempi, o anche un modo per essere vicino ai tuoi sostenitori e fan? “Sicuramente la risposta sta in entrambe le cose. Ormai la tecnologia, con internet, i blog e tutti i social network, fa parte della nostra vita quotidiana, privata e lavorativa; la scelta di cominciare anche io l’esperienza di un blog mi è sembrata necessaria, ma allo stesso tempo molto piacevole e divertente. Ovviamente questo è un ottimo modo per essere vicino a tutti i miei sostenitori e aggiornarli sulle mie condizioni, i risultati o, semplicemente, su quello che penso in un determinato momento”. Consiglieresti ai giovani di praticare sport, anche a livelli non mondiali? “Sicuramente fare sport è anche una scelta per migliorare non il proprio aspetto ma il proprio modo di essere: intendo dire che fare sport, fare sacrifici, vuol dire maturare prima, prendere consapevolezza delle proprie forze e dei propri limiti. Le esperienze, poi se si fanno anche delle gare, aiutano a crescere e a confrontarsi con altri atleti o sportivi”.
Una chiacchierata più che un intervista, in vista dei prossimi mondiali non resta che augurare l’in bocca al lupo e darsi l’appuntamento per una prossima chiacchierata magari dopo risultati importanti, intanto Luca ogni giorno è on line per condividere le sue emozioni su lucamarinblog.com
Luca Marin
Primatista italiano nei 400 misti, ottiene nel 2007 il terzo posto alla finale dei Mondiali di Melbourne, migliorando con 4,09" il suo record italiano, che tutt'ora detiene. Palmares: 1 oro: 400 misti Europei v.c. Helsinki 2006
9 argento: 400 misti Europei Madrid 2004 200 misti Europei v.c. Vienna 2004 400 misti Mondiali Montreal 2005 400 misti Europei v.c. Trieste 2005 400 misti Mondiali v.c. Shanghai 2006 400 misti Europei Budapest 2006 400 misti Europei v.c. Debrecen 2007 400 misti Europei Eindhoven 2008 400 misti giochi del Mediterraneo Pescara 2009
1 bronzo: 400 misti Mondiali Melbourne 2007 |