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Scritto da M.Cristina Guidone
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Domenica 19 Febbraio 2012 10:15 |
Quanti i contenziosi aperti per anni – e forse mai davvero conclusi – tra vicini di casa, condomini o fratelli e sorelle in lite per eredità ricevute dai propri cari? Quanto dispendio di energia, tempo, denaro? E quante volte, dopo magari anni d’attesa, delusi nel leggere il contenuto di una sentenza?
Tutto questo, oggi, può diventare solo un brutto ricordo, perché attraverso la procedura conciliativa i configgenti possono trovare, in un ambiente diverso dall’aula giudiziaria, la soluzione che fa al proprio caso e, dunque, arrivare in tempi brevi alla fine della controversia.Anche in Molise, a seguito della introduzione del D.lgs n° 28 del 4 marzo 2010, i cittadini possono rivolgersi con fiducia agli organismi presenti sul territorio che si occupano della composizione conciliativa dei conflitti così da abbreviare i tempi della giustizia e trovare soluzioni immediate e pertinenti al caso di specie. Al momento il legislatore ha reso obbligatoria la conciliazione delle controversie nelle materie inerenti le questioni di condominio, i diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, gli affitti di aziende, il risarcimento di danni, ed altro ancora.Prevista per marzo 2012 l’estensione del passaggio conciliativo anche ad altri ambiti, quali ad esempio il settore delle assicurazioni.Con il chiaro intento di deflazionare i processi e diffondere la cultura del ricorso al sistema delle soluzioni alternative (ADR), sono nati i cosiddetti “organismi di conciliazione”, ossia strutture specializzate nel dirimere le controversie in ambito civile e commerciale. Tutti gli organismi di conciliazione sono composti solo da conciliatori societari, professionisti che abbiano titoli adeguati, previa rigorosa formazione e selezione, certificati presso il Ministero della Giustizia, che ha anche istituito un apposito Albo consultabile sul sito internet.Ai cittadini, dunque, è stata restituita dal legislatore l’opportunità di gestire alternativamente le proprie difficoltà di tutti i giorni, ai singoli individui il compito di capire e far propria la cultura dell’accordo, di gran lunga più forte della vecchia e solita logica del “vinci-perdi”. M. Cristina Guidone |