|
Scritto da Riccardo Rossi
|
|
Domenica 19 Febbraio 2012 09:45 |
In queste occasioni usando termini propriamente calcistici si direbbe che è partita la “remuntada”. Infatti, i genitori degli alunni che frequentano l’Istituto Comprensivo che raccoglie i Comuni di Scapoli, Colli a Volturno e Fornelli sono saliti in cattedra, “infastiditi” dalle voci di possibili ribaltoni nel 2013.I “ribaltoni”, per chi non sapesse l’oggetto della diatriba, sono quelli messi in atto dal piano di riordino e di ridimensionamento che l’Amministrazione Provinciale di Isernia, su indicazione del Ministero della Pubblica Istruzione, dovrà per forza mettere in atto a partire dal 2013.
Proprio da qui è nato tutto l’allarmismo, dapprima nei genitori e negli alunni di Cerro al Volturno, dove sarebbe a rischio il mantenimento della direzione didattica e quindi della vera e propria autonomia dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri, che ospita e raccoglie alunni provenienti anche da Acquaviva d’Isernia, Pizzone, Castel San Vincenzo, Rocchetta a Volturno e a breve anche da Montenero Val Cocchiara. Occorrono, per legge, 400 alunni, secondo i numeri stilati dal Ministero, per conservare la direzione didattica, ma per ora nessuno dei due comuni, né Colli a Volturno né Cerro, possiedono queste caratteristiche, ma entrambi posseggono da anni la direzione didattica. Nessuno, però, a quanto pare sembra intenzionato a mollare la presa, in virtù del fatto che avere la direzione, oltre ai benefici per il paese e le attività economiche che vi esercitano, dà anche lustro e visibilità. Ma dal 2013 il Ministero imporrà la cancellazione di una delle due direzione didattiche. A chi toccherà ingoiare la pillola amara nel vero senso della parola? Per questo motivo anche a Colli, dopo che già a Cerro è successa la stessa cosa, i genitori degli alunni starebbero formando un comitato per conservare l’autonomia scolastica del locale Istituto Comprensivo. Le prime azioni in programma sono la richiesta di maggiore interesse alla problematica da parte dell’Amministrazione Comunale; la convocazione di una assemblea pubblica per discutere il piano di riordino proposto dalla Provincia di Isernia; la convocazione di un incontro con i vertici della Provincia di Isernia e con l’Assessore al ramo Antonio Tedeschi. Si tratta di una vera e propria guerra dei numeri e solamente chi potrà vantare più iscritti riuscirà a spuntarla. Naturalmente, però, le decisioni finali spetteranno alla Provincia di Isernia ed a tutti e 52 i Sindaci dei comuni pentri che dovranno mettere ai voti le proposte più ragionevoli e rimodulare l’elenco delle direzioni didattiche già operative e presenti sul territorio. Per legge Cerro sarebbe avvantaggiato dal fatto che starebbe già a quota 400, cosa che Colli, malgrado l’inserimento degli alunni frequentanti l’Asilo Parrocchiale, non raggiungerebbe ugualmente. Però c’è il rovescio della medaglia, e cioè se la cosa andasse ai voti da parte dei Sindaci della Provincia di Isernia, peserebbero oltre che i rapporti amichevoli e politici tra i vari primi cittadini, anche quelli politici tra i Sindaci ed i due Assessori collesi, Di Sandro alla Regione e Arcaro alla Provincia, che naturalmente potrebbero avere influenza sui primi cittadini, dato i ruoli che ricoprono. Restano infine i dubbi da sciogliere per la posizione futura di Fornelli, che pare abbia deciso di accorparsi ad Isernia, in virtù del piano di realizzazione del nuovo polo scolastico voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Tedeschi. Se la notizia venisse confermata, si tratterebbe veramente di una bela gatta da pelare visto che il numero degli iscritti calerebbe ulteriormente e Colli si troverebbe a trovare nuovi comuni e nuovi alunni da inglobare. Riccardo Rossi |